>>Killin’ Baudelaire – It Tastes Like Sugar

It Tastes Like Sugar” è il primo lavoro in studio della nuova formazione tutta al femminile delle Killin’ Baudelaire. Il disco è stato registrato presso i Magnitude Studios di Seregno (MB) e vanta la produzione artistica di Titta Morganti (Mellowtoy). E’ uscito il 14 ottobre per Bagana Records.

Le Killin’ Baudelaire sono quattro ragazze(Gloria Signoria: vox and bass; Martina Nixe Riva: guitar; Francesca Bernasconi: guitar e Martina Cleo Ungarelli: drums and vox) che uniscono rock e alternative metal in modo assolutamente perfetto.

System failure ha ascoltato It Tastes Like Sugar e queste che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo. Wasted è il pezzo migliore di questo album, brano di cui abbiamo anche pubblicato il video su questa webzine. Wasted ci presenta sonorità che portano alla mente band come Audioslave, Soundgarden ed Alice in Chains. Suggestioni sonore tetre si fondono con altre smaglianti. Infatti, il loro sound, nonostante mostri richiami grunge, non è mai eccessivamente cupo. É un sound, poi, tanto energico e risoluto e, a tratti, anche tanto accattivante e melodico.

The Way She Wants è alquanto coinvolgente e ci travolge con le sue onde sonore procaci ed ammalianti. Le Killin’ Baudelaire sanno come stuzzicare l’ascoltatore con un rock fremente ed appassionante, un rock che presenta anche una certa profondità che di sicuro non guasta. Spesso il loro sound sembra anche virare verso il gothic metal e questa cosa di certo lo rende tanto “catchy”. Questa canzone mi ha fatto pensare a The Dirty Youth.

Summertime Sadness(cover di Lana del Rey) ci fa pensare a The Pretty Reckless. Il cantato di Gloria Signoria è tanto attraente e gradevole per il suo essere sia palpitante che potente. Riddle chiude questo lavoro con le sue scariche metalliche oltremodo notevoli. E’ un pezzo impetuoso ed aitante che ti scuote non poco. E’ anche tanto elettrizzante ed emozionante.

Ottimo disco It Tastes Like Sugar: davvero ben fatto! Ora ci aspettiamo un album di grande spessore da questa band. Pensiamo che le Killin’ Baudelaire, nel futuro, ci porteranno tante buone sorprese!

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