>>>Kill Your Boyfriend – Ghosts

Oggi parliamo di Kill Your Boyfriend, progetto musicale formato da Matteo Scarpa e Antonio Angeli. Nel 2015, a distanza di due anni dal ben accolto omonimo primo album, e pochi mesi dopo l’uscita del sorprendente 10” split con i New Candys, vede la pubblicazione The King is Dead, prodotto in collaborazione con Luca Giovanardi (Julie’s Haircut). Il nuovo ep, dal titolo Ghosts, è prodotto dalla band stessa, registrato da Tommaso Mantelli e Alberto De Grandis. Ed è proprio di Ghosts che qui parliamo. System failure lo ha ascoltato e queste sono le nostre considerazioni a riguardo.

Ghosts presenta sonorità alquanto oscure ed inebrianti, sonorità goth, shoegaze, industrial, postpunk e new wave che si fondono tutte insieme in un amalgama a dir poco interessante. Kill Your Boyfriend con Ghosts ci offre visioni di luoghi desolati, luoghi decadenti nei quali perdersi e assaporare una “maleducata” dissoluzione.

C’è grigiore, ci sono atmosfere dense di tetraggine in questo disco. Ghosts sembra volerci offrire una realtà oltre la realtà! Man 1 ci porta in un mondo sonoro colmo di trepidazione. I nostri trasmettono ansia, sgomento ed inquietudine con la loro musica e Man 1 è chiara dimostrazione delle parole appena enunciate. Poi arriva Man 9 e ci inoltriamo in un’atmosfera aliena oltremodo sinistra, atmosfera aliena che sembra lacerarci il petto con i suoi tappeti sonori densi e compatti e con il suo beat pulsante. Dopo la metà questo pezzo diventa anche tanto mistico ed evocativo. Tale canzone ci ha fatto pensare a The Sisters of Mercy.

Man 4 ci fa continuare il viaggio intrapreso premendo il tasto play. E anche qui l’influenza di The Sisters of Mercy si fa sentire. Non solo. Ci viene da pensare anche ai Joy Division, a The Cure e a Siouxsie and the Banshees. I Kill Your Boyfriend sembrano aver imparato alla perfezione la lezione di questi “mostri sacri” del passato. Poi arriva Man 5 con i suoi suoni martellanti e le sue atmosfere plumbee. Qui abbiamo a che fare con suggestioni arcane ed ancestrali. Il canto è alquanto evanescente e si perde nella musica.

Kill Your Boyfriend con Ghosts ci porta a conoscere l’ignoto e l’impalpabile, ci porta nelle foreste dell’eterna dissoluzione, nei boschi della lussuria pregiata e tenebrosa. Il loro sound ci ha sorpreso non poco, un sound dai tratti sfumati e rarefatti. Infatti, è l’oblio il tema dominante del disco, oblio che si affianca ad una preziosa tetraggine.

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