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Karrambah – Memorie notturne di sogni diurni

“Beat in g” è tanto cavernosa, oscura, a tratti impenetrabile con i suoi tappeti sonori. Arrivano epifanie super luminose in alcuni passaggi. Refrain tanto ammalianti stupiscono l’ascoltatore e catalizzano l’attenzione per un sound tra Vangelis ed Aphex twin dei “Selected Ambient works”. Suoni eccezionalmente sgargianti in “Beat in g”.

Segue “Brama” con sonorità sia misteriose/enigmatiche che tanto marziali. Appuriamo la presenza di un quid di tribale in questo pezzo oltremodo psichedelico che a tratti sfocia in sonorità sci-fi. Poi “Cori” arriva con altre sonorità inquietanti. Sembra una canzone complementare della precedente. Dei synth strings colpiscono la nostra attenzione insieme ad alcuni pattern ripetitivi. Entrambi formano l’ossatura determinante della canzone. Come non notare alcune lievi disarmonie. Alcuni tratti cavernosi o “marini” sembrano collegarci con “Beat in g”.

“Mantra”, come altrove, presenta le sonorità drone ambient che serpeggiano in tutto l’album. Sono queste sonorità che ci fanno viaggiare con la mente, sono queste sonorità che tengono viva la nostra attenzione. In “Mantra”, forse più che altrove, le armonie, i glitch e le effusioni sonore centrifughe si fondono a meraviglia: una perla in questo album.

“Pam-pam-ra” è intrisa di suoni “onomatopeici” ed altri orientaleggianti. Qui, in misura maggiore che negli altri pezzi, si capisce che Karrambah è un artista tanto sperimentale, un artista talvolta “sciamanico”.

“Resonator” ci porta ancora in “antri” sci-fi con altre dosi di mistero, una canzone che trasmette un’insaziabile ricerca nei suoni, peculiarità che possiamo affibbiare a tutto il disco.

“Riverbera” termina il tutto con altre sperimentazioni electro tanto accentuate, robotiche, aliene, ardite.

C’è quasi sempre una sorta di equilibrio tra luce ed oscurità nella musica di Karrambah. Melodie, armonie, contrasti, rumori, insomma tutto si fonde in un’amalgama indistricabile e tanto ostentato, piacevolmente ostentato. La “spavalderia sonora” di Karrambah sembra non avere limite, supportata da un songwriting convinto, da produzione sonora, mixing e mastering più che discreti, da 82/100. Talvolta si scatena anche un po’ di appeal che non guasta. Il prodotto è confezionato bene e forse manca solo un po’ di cattiveria sonora in più che lo renderebbe magnifico. Magnifico, comunque, lo è già dal punto di vista della ricercatezza sonora, qualità che rende Karrambah eccellente. Stesse parole possono essere usate per la sua capacità naturale e disarmante di stimolare i nostri pensieri, la nostra fantasia, la nostra immaginazione.

“Memorie notturne di sogni diurni”, ovvero come “fissare” in musica elucubrazioni mentali stupefacenti. C’è da perdere i sensi nell’ascoltare la musica di Karrambah…

Web links:

Instagram: https://www.instagram.com/karrambah_music/

Email: [email protected]

Sito Ufficiale:

https://www.edmondoannoni.com/karramba/