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Kape – Cliché

Al di là dell’ossessione tutta italiana per le etichette, ça va sans dire, anche in musica, si pone “Cliché”, primo lavoro solista del compositore e polistrumentista KAPE, alias Alessandro Sicardi. (peraltro distribuito dalla coraggiosa etichetta La Stanza Nascosta Records di Salvatore Papotto, che nel tempo sta valorizzando artisti di talento.)

Quello di Kape è un lavoro che di cristallizzanti definizioni di genere proprio non ha bisogno; nello sberleffo giocoso di certi, appunto, “Cliché” risiede la forza di un album che con l’usura dei codici espressivi instaura una lotta all’ultimo sangue (espressione non casuale, dato che il protagonista di Monday Party è un vampiro!), dimostrando le infinite possibilità di contaminazione offerte da una visione dialettica della musica.

Ad un giorno dall’inizio delle kermesse sanremese ci chiediamo perché un artista come Kape non sia su quel palco, a fare piazza pulita, con ironia ed un uso sapiente delle sonorità, della fedeltà assoluta a stilemi anacronistici.

Traccia preferita:

“I Got to believe”

Voto: 10/10