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Intervista a Sleeping Romance

1)Come è nata la vostra band? Ci parlate del vostro percorso artistico fino a qui?

Lorenzo: La band è nata a Roma qualche anno fa su iniziativa di Federico che stava studiando nella capitale. Una volta terminati gli studi e tornato a Modena, Federico ha deciso di continuare il progetto con altri membri, quindi ha chiesto disponibilità a me e a Francesco, da tempo colleghi di Federico in una band chiamata Synthphonia Suprema. Dopo qualche tempo Federica è entrata in formazione, in ultimo Nicholas. Alcune vicissitudini hanno portato all’attuale quintetto. Ogni elemento della band poi ha fatto parte o si occupa attualmente di progetti musicali paralleli al progetto Sleeping Romance

2)Come è nato il nome della band?

Lorenzo: Il primo nome della band era Hybrid Resolution, mentre il monicker Sleeping Romance è stato scelto successivamente per meglio rappresentare l’attitudine della band.

3)Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un eventuale nuovo ascoltatore?

Lorenzo: Sicuramente la cura maniacale con cui ogni elemento musicale viene trattato, inoltre il fatto che, nonostante ci siano tante band che fanno un genere affine al nostro, noi si cerchi in ogni modo di dare un tocco personale alla nostra musica.

4)Come nasce un vostro pezzo? Parlate del processo creativo alla base….

Federico: La scrittura di un disco e nel dettaglio di un brano è un processo creativo molto lungo e molto complesso. Personalmente parto sempre da un’idea di base, un concetto che voglio esprimere e poi iniziai a lavorarci sopra intensamente. Alla base quindi della scrittura musicale c’è sempre un concetto: questo può essere inteso come una storia, un’emozione, un colore, un paesaggio, una frase o tante altre cose ma tendenzialmente qualcosa che non è musica. Poi inizio a scrivere la musica basandomi su quello che ho buttato giù in precedenza, cerco una melodia, un giro armonico o un riff che sia la base di tutto e poi il brano prende vita. In questo modo scrivo già le linee vocali, le parti d’orchestra e tutti gli arrangiamenti e per il testo c’è un lavoro di collaborazione con Federica dove le presento già argomenti di cui si vuole parlare, metrica e divisione delle parti.

5)State per uscire sul mercato discografico con un nuovo album in studio, Alba. Potete presentarlo ai nostri lettori? È stato difficile registrarlo? Chi si è occupato del song-writing?

Federico: Io mi occupo della scrittura e della produzione dei dischi degli Sleeping Romance. Sono compositore di musica per immagini, film e video e produco band di ogni genere, quindi ho anche un piccolo studio di registrazione dove affronto la gran parte dei miei lavori. Quindi, come ho descritto in precedenza, io presento le parti più o meno definite alla band e insieme le proviamo, apportiamo le modifiche del caso e via, si entra in studio a registrare 🙂 La produzione di questo disco è durata poco più di sei mesi ed è stato un lavoro veramente molto grosso ed impegnativo. Sono stato aiutato dal bravissimo Dino Gervasoni che mi ha sostenuto e aiutato in ogni mia/nostra scelta che riguardasse il suono, il mix e come aiutare Federica a trovare il suono giusto della sua voce per ogni canzone. Ogni strumento orchestrale e il coro sono stati suonati e registrati per cercare di dare maggior realtà a questo disco.

6)Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Federico: E’ sempre difficile trovare un brano in particolare dato che questo è un disco che sento nel suo complesso. Però se dovessi dire un brano in particolare è proprio Alba.. per me è stata una sfida a livello di scrittura perché è molto complesso ma allo stesso tempo lo scopo era di renderlo facile all’ascolto.

7)Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Federico: Molto probabilmente i gruppi metal che più mi affascinano e che mi tengono ancora oggi legato a questo genere sono i Therion, Ayereon, i Katatonia e gli Anathema. Credo però che se dovessi dire chi influenza il nostro sound non posso escludere i Nightwish.

8)Come giudicate la scena metal italiana? Con quale band metal italiana vorreste collaborare?

Federica: la comunità metal italiana anche se attiva purtroppo è ancora relativamente piccola. In Italia i grossi numeri li fa ancora la musica pop, le major hanno il monopolio dei talent show e nessuno ha interesse nel proporre qualcosa di nuovo. Inoltre, la politica (sbagliata) di alcune agenzie è quella di chiedere un investimento da parte della band che paga per poter prendere parte a eventi più o meno importanti, politica alla quale ci siamo sempre opposti pur avendo ricevuto delle offerte. I locali sono sempre più vuoti e i gestori spesso non hanno abbastanza risorse o volontà per investire nella promozione degli eventi. Questo insieme di fattori rende abbastanza difficile emergere nella scena underground italiana, tuttavia ci sono e ci sono stati grandi nomi: dai Lacuna Coil ai Rhapsody, dai Destrage, ai Vision Divine, i Secret Sphere, i Fleshgod Apocalypse, i DGM, i Folkstone… personalmente ero una fan dei Rhapsody di “Rain of a Thousand Flames” e una collaborazione con loro sarebbe davvero epica

9)Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Federica: grazie a tutti i lettori di System Failure che si sono soffermati su questa intervista. Non abbiamo avuto troppe occasioni per conoscere i nostri supporters italiani personalmente visto che di date “in casa” ne abbiamo avute davvero poche, e speriamo in futuro, con l’uscita del nuovo album, di potervi vedere sotto il palco a inneggiare il metallo, in una delle nostre città italiane.