>>Intervista a Sara Pellucchi di Artovercovers

1)Benvenuta su System failure. Presentati ai nostri lettori…

Ecco la mia bio official per le presentazioni, e direi che è anche sintetica! Sono Sara, sono nata e vivo tuttora nella provincia di Monza Brianza. Ho conseguito un diploma in PACLE Erika e di professione faccio l’impiegata. Finito il lavoro ufficiale inizia una seconda parte della mia giornata, in cui dedico il tempo ai miei amici animali, alla mia casa, ai miei hobbies ed interessi (sì beh certo anche alle uscite!). Sono sempre stata attirata da tutto ciò che è arte e creatività: ho fatto la dj per un po’ di anni proponendo musica elettronica, ho frequentato una scuola d’arte seguendo il corso di arte moderna, ho lavorato per due webzine e tuttora dipingo, espongo in mostre e adoro fotografare. Il mio sito per poter vedere i miei lavori è www.shifter.it . Mi piace tantissimo leggere e viaggiare per l’Europa. Ho inoltre pubblicato un libro illustrato con i miei lavori nel 2015 “Janus”, e ne ho scritto uno tutto mio che si intitola “Foschie”, dove racconto del mio personaggio protagonista dei miei quadri, a breve uscirà anche un libro per bambini illustrato. Dono il sangue, faccio parte del gruppo amici della natura nella mia zona https://amicidellanaturaditriuggio.wordpress.com . Collaboro con la Azienda Agricola Besana www.fattoriabesana.it ; sto seguendo un corso di apicoltura ed infine, nel 2014 ho deciso di aprire Art Over Covers. Manca qualcosa? Spero di aver scritto tutto. Sono una mente pensante a moto perpetuo. Mi piace, cerco di immaginare, di vedere e di inventare, appena posso.

2)Come nasce l’idea alquanto innovativa di artovercovers (http://www.artovercovers.com/). Puoi descrivere il tuo progetto a coloro che non lo conoscono?

Ti ringrazio per l’aggettivo innovativo che hai usato; l’idea per aver creato questo sito risale da molto tempo fa. Essa nasce dalla mia passione per l’arte figurativa. Le immagini, le figure, le fotografie e le illustrazioni in generale hanno sempre catturato la mia attenzione più di qualsiasi altra forma d’arte. Dopo aver lavorato per una fanzine anni fa mi è scaturito il lampo di dare spazio alle copertine dei dischi. Per le recensioni musicali mi arrivavano tantissimi album da ogni dove e, molti, pur essendo di case discografiche indipendenti o autoprodotti avevano degli artwork davvero interessanti e curati, per cui mi è sembrato giusto dare voce e raccontare la storia di questa scelta stilistica. Ho notato infatti che nel web non esiste un sito che se ne occupa così in modo continuativo, così ho creato io Art Over Covers. Da poco è stata aggiunta anche la sezione dedicata alle locandine cinematografiche. Anche loro sono vere e proprie opere; tra l’altro è davvero particolare la loro evoluzione: prima erano disegnate a mano o elaborate manualmente, dei notevoli quadri pittorici affidati a dei veri e propri artisti. Ora invece quasi tutto è supportato dalla digitalizzazione ma anche ciò rende il manifesto interessante con una propria storia da raccontare. Recensiamo qualsiasi lavoro, dalla band o artista indipendente a quello più famoso. Gli articoli sono dedicati a tutti indistintamente.

3)Una domanda tecnica. Come è strutturato il sito. Che sezioni ci sono?

Il sito è stato strutturato grazie ai consigli del mio webmaster Andrés Farìas che mi ha suggerito come meglio disporre le pubblicazioni. Visualmente è molto ampio con delle grandi foto per dare il giusto peso alle immagini che vengono descritte. Le sezioni si suddividono in questo modo: “Copertine” dove si trovano copertine dei dischi che a loro volta sono suddivise per genere musicale; “Locandine”: qui vengono recensite le locandine dei film, “Band Names”: dove sono spiegati i significati dei nomi delle band e “Speciali”: dedicata in modo molto più approfondito ai protagonisti dell’estetica degli artwork. Qui si narra proprio la storia degli autori e degli artisti. Nella stessa sezione sono riportati gli articoli dei siti con cui collaboriamo che sono Hardsounds www.hardsounds.it , il tuo System Failure e Black Mària www.blackmaria.it . Poi c’è infine la sezione “Articoli/Interviste” in cui vengono inserite tutte le news e le interviste come questa. Se abbiamo abbastanza materiale e siamo ispirati, dedichiamo un mese intero a uno stesso musicista o artista; ad esempio Maggio verrà dedicato interamente ai Queen.

4)Chi sono i tuoi principali collaboratori? Come vi siete conosciuti? Un aneddoto in particolare?

I miei collaboratori si sono offerti tutti spontaneamente e di questo sono molto grata a loro per l’enorme aiuto che mi danno e per le idee che mi suggeriscono. Ecco che ve li presento. Antonella Astori l’ho conosciuta assieme a suo marito nel 2010 durante un viaggio in Normandia e Bretagna. Da lì ci siamo subito trovate in sintonia per l’amore per l’arte che ci accomuna perché anche lei dipinge e ama la fotografia (le sue pagine facebook sono: Aeglos Art Painter e Aeglos Art Photo) e fortunatamente abitiamo vicine, tant’è che è una delle mie amiche più care, stiamo lavorando insieme alla pubblicazione di un libro illustrato per bambini e ha appena pubblicato il suo che si intitola “Orsetto Dove Sei?” della omonima pagina facebook. Leonardo MARZORATI l’ho conosciuto durante la mia seconda mostra pittorica e fotografica sette anni fa. Mi intervistò durante l’inaugurazione perché è giornalista e lavorava per “Il Cittadino”, testata locale della mia provincia. Tra un bicchiere di prosecco e una risposta l’ho praticamente “accalappiato” e oltre che scrivermi degli articoli è anche lui un mio carissimo amico, molto acculturato con il quale instauro delle interessanti conversazioni. Con lui ho lavorato per il mio libro “Janus” nel quale ha scritto storie e aforismi basandosi sul significato dei miei dipinti. Anche lui è scrittore e ha pubblicato il libro “Frustrati – Uomini e donne che non hanno conosciuto l’amore” nel 2013. Gestisce il blog http://ilmale.ilcannocchiale.it , dove si possono leggere suoi racconti, recensioni ed editoriali politici ed è redattore presso Web ANTV. Alberto Massaccesi l’ho conosciuto grazie all’amicizia che ho con i suoi simpaticissimi genitori; suo padre Andrea Mirko Colombo è un fotografo e sua madre Mariagrazia Gaion è maestra reiki. Ho potuto conoscere Alberto durante una mostra fotografica e in una delle sue serate da dj e anche lui è dotato di una profonda cultura musicale. Ha aperto infatti Spazzolino Post Punk Radio: una radio on-line, con podcast dedicati al post punk marginale: https://radiospazzolino.noblogs.org/.

5)Quanto è importante, secondo te, creare un qualcosa di veramente nuovo e far progredire la conoscenza umana o il nostro vivere quotidiano?

È alla base di tutto, noi umani siamo dotati di cervello e di coscienza, sono una fanatica delle mente umana, da lì si può creare tutto. La conoscenza è l’alimentazione primaria del nostro progredire, ovviamente deve essere tutto condito con una buona quantità di buon senso, può esserci tutta la conoscenza e cultura che vuoi ma se sei un insensibile o una persona egoista tutto crolla e diventa artefatto. La sapienza funziona se alla base c’è umiltà ed educazione, sennò il tuo progetto “non se lo fila nessuno” oppure può funzionare ma brucia rapidamente. Mai dire “mi sono ispirato a tizio” se uno già parte così decade tutta l’originalità non trovi? C’è sempre qualcosa da inventare o da creare da zero, è faticoso, tremendamente faticoso ma bisogna spremersi e sperimentare di continuo. Il nostro cervello è la tela, la nostra mente il pennello. Mi ricordo la frase tratta dal film “La Spada Nella Roccia” di Walt Disney: “il sapere e la saggezza sono la vera forza”. Ecco questo cartone penso che racchiuda tutto. È potente e universale. Un capolavoro.

6)Quanto sono connesse per te pittura, musica, moda e fotografia?

Direi che sono perfettamente in sintonia pittura fotografia e musica. La moda la escluderei dal gruppo. Il motivo è semplice. Le prime tre arrivano da qualcosa di interiore. Da un’esigenza insita nella coscienza, si vogliono immortalare dei sentimenti usando tecniche figurative e sonore. È puro espressionismo. La moda invece no, è una distorsione di esse, non ha nulla di emozionale. Moda è sinonimo di impersonale. La moda è desiderio di qualcosa che già si vede e si vuole copiare o seguire. Creiamola noi la moda. Non la considero nemmeno una forma d’arte, è un bisogno effimero.

7)Una domanda emozionale…Che avete provato al lancio del sito?

Appena il sito è entrato online ero davvero eccitata, è come far nascere un’opera pittorica, vedi il lavoro finito e finalmente lo puoi mostrare a tutti. Una grande soddisfazione, soprattutto per il layout che mi sembra accattivante e azzeccato.

8)Quale è la massima aspirazione per artovercovers? Dove vi vedete fra 5 anni?

Su Forbes! Ahahaha. Scherzi a parte, la mia aspirazione per il mio sito è di vedere il pubblico aumentare… mi auguro che Art Over Covers riesca a far accrescere interesse e incuriosire sempre più persone. Mi piacerebbe anche tradurlo in inglese, per renderlo anche più “international”, chissà.. intanto continuiamo a metterci impegno e dedizione. Cliccando mi piace sulla pagina facebook si rimane aggiornati su tutti i nuovi articoli in tempo reale: https://www.facebook.com/artovercovers

9)Per finire, vuoi aggiungere qualcosa per i nostri lettori?

Certamente, come è scritto sul sito tutti possono interagire con Art Over Covers segnalando le copertine più interessanti o facendo richiesta di una recensione. Richiedere la pubblicazione dell’articolo è semplicissimo, basta inviare una mail a [email protected] Tutte le band o musicisti solisti possono inviare la propria cover per vederla pubblicata e fare pubblicità al loro progetto. Loro stessi mi invieranno la propria descrizione spiegando il motivo della loro scelta. Tutto ciò è gratuito e chiedo in cambio da parte del musicista o del lettore, la relativa condivisione del link e l’invito sulla pagina facebook di Art Over Covers per aumentare i followers. Come disse Andy Wahrol: «Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti». Sto cercando nuovi scribacchini da aggiungere al mio staff; chi fosse interessato può inviarmi una mail allo stesso indirizzo.

Grazie Felice per questa bellissima intervista, mi auguro che la nostra collaborazione possa durare molto a lungo nel tempo perché persone così professionali sono rare da trovare.

 

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