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Intervista a Joe Perrino’s Grog

1)Ciao Joe, benvenuto su System failure. Puoi parlarci della tua band Joe Perrino’s Grog? Come si è formata? Insomma, raccontaci tutto….

I Grog sono una sorta di  evoluzione  di quello che fù il mio vecchio  progetto Elefante bianco in una forma però più essenziale (zen) …rappresentano anche la mia voglia di continuare a urlare la mia rabbia…il mio disappunto…nei confronti della società e del mondo che ci circonda.

2)Ci parli del tuo e del vostro background musicale?

Il mio background musicale parte sicuramente dalla musica degli anni 60 …che considero il miglior periodo per la qualità della musica. Io generalmente ascolto di tutto, dal rock ,classica,jazz. non amo la musica etnica…mi considero un rocker al 100 xcento.

3)Nomina 3 album che hanno segnato la tua vita…

the lamb lies down on brodway (genisis)- phisical graffity (led zep)-ace of spades(motorhead)
Quello che noi facciamo,è una sorta di hard rock moderno con tantissime influenze,sicuramente il prog rock fà esprimere al massimo il nostro tastierista come un certo tipo di new metal invece aiuta sezione ritmica e chitarra.

4)Il vostro sound è tra alternative metal e progressive rock. Quanto questi generi musicali, secondo te, valorizzano le vostre qualità di musicisti?

Quello che noi facciamo è una sorta di hard rock moderno con tantissime influenze, sicuramente il prog rock fa esprimere al massimo il nostro tastierista come un certo tipo di new metal invece aiuta sezione ritmica e chitarra.

5)Come è nato “Bomba W W La Guerra!”? Dove è stato registrato e che tecnica usate per registrare?

Bomba è una raccolta di brani che ho composto un annetto fa dove interpreto il disappunto, la rabbia e il senso di frustrazione delle persone comuni per bene schiacciate da una società e una situazione politica  internazionale al collasso. Il lavoro è stato registrato al sound room di Alghero dove registriamo sempre in collaborazione con quello che noi consideriamo il sesto Grog Maurizio Pinna. La tecnica di registrazione è sezione ritmica insieme e poi tutti i colori e le voci e i sampler in post produzione,per poter quindi intervenire su arrangiamenti immediati e ispirati.

6)Su quale canzone di questo album mi dovrei soffermare particolarmente secondo te?

La piu grande delusione.

7)Mi parli della cover di questo disco? Cosa rappresenta?

Il titolo è puramente provocatorio, visti i tempi….il disegno vorrebbe dare l’immagine di un gruppo di super eroi paladini della libertà della pace, contro ogni forma di violenza gratuita, chiaramente il tutto senza prendersi troppo sul serio …è la nostra sindrome di Peter PAN…voler sempre giocare, rimanere giovani,senza responsabilità, quindi armi e carro armati fanno parte del gioco…infatti nella realtà “mettiamo dei fiori nei nostri cannoni” cit.

8)Se la vostra musica fosse una città a quale assomiglierebbe? E se fosse un quadro?

Kioto. L’urlo di Munch

9)C’è un quid che lega tutte le vostre canzoni? Come nascono? E i vostri testi?

E ‘ una sorta di concept album, i testi vedi sopra.

10)Ora, vorrei sapere da voi, come vedete la scena italiana underground? Ricca, povera, stimolante o altro?

Come la nazionale di calcio e come il governo. Noi Grog ci consideriamo sardi non italiani.

11)Una domanda emozionale. Come vi sentite quando suonate? E, dato che ci siamo, con chi vorreste suonare e su quale palco in particolare?

Il palco è la mia vita…posso ridere posso piangere godere soffrire. Qualunque palco purché ci sia un pubblico attento ed educato. Per quanto riguarda altre band non ho il desiderio di suonare con nessuno in particolare, non per presunzione ma solo perchè sono sempre molto concentrato per la mia performance e non riesco a vedere altro intorno a me in quel momento.

12)Quale è la vostra massima aspirazione come band?

Comunicare con più gente possibile…e pagare le bollette.

13)Per finire, esprimete con un motto, con una semplice frase la vostra musica….

Bomba!