Intervista a Davide Scognamiglio

1)Ciao Davide. Con te siamo in famiglia dato che scrivi ogni tanto per System failure. Racconta ai nostri lettori il tuo percorso artistico fino a qui…

D: Il mio primissimo incontro con la musica rock (e con la chitarra elettrica) risale a quando ascoltai i Pink Floyd per la prima volta. L’approccio di David Gilmour negli assoli, così espressivi e ricchi di pathos, mi colpì particolarmente; poche note, ma quelle giuste. Da lì i primissimi ascolti di Metallica e Slipknot mi portarono ad avvicinarmi alla chitarra metal e a suonare in sala prove con gli amici. Nel 2016 ho fondato gli Aftermath e con loro ho rilasciato il nostro primo EP, “Ataraxia” e girato i locali della Campania, stringendo forti legami con altri gruppi underground ed entrando in contatto con nomi di rilievo nazionale. Di recente ho iniziato a scrivere qui su System Failure e -ti dirò- fa una certa emozione ritrovarmi adesso su queste pagine, insieme agli artisti che ho recensito finora.

2)Oltre agli Aftermath hai deciso di iniziare una carriera da solista. Ci spieghi le ragioni di questa tua scelta?

D: Ci sono una serie di motivazioni in realtà. Tutto è partito da un riff che ho scritto questo autunno. Il riff era così pesante da non essere adatto per l’LP al quale sto lavorando con gli Aftermath. L’università poi ha giocato il suo ruolo: con sempre meno tempo a disposizione, ho proposto a me stesso la sfida di lavorare ad un EP solista in quella mezz’ora scarsa al giorno che mi restava, tolti gli impegni universitari.

3)Sta per uscire, entro l’anno, il tuo primo EP da solista dal titolo “Megalodon”. A che punto sei con questo EP? Puoi darci qualche anticipazione a riguardo?

D: L’EP è davvero a buon punto, ho registrato tutte le chitarre, il basso e ho scritto tutte le parti di batteria. Sto lavorando a questo progetto con Valerio Fatalò, batterista/cofondatore degli Aftermath e mio carissimo amico, il quale si occuperà di mixing e mastering delle tracce. Purtroppo non posso rivelare ancora nulla sulla data di uscita, la distribuzione principale sarà quella digitale, ma potrebbe esserci qualche copia fisica più in là, chissà…

4)Ho letto che “Megalodon” “si presenta subito con toni cupi e granitici, tipici dell’alternative metal, ma con molti elementi sperimentali, direttamente da generi come la fusion moderna ed il prog”. Puoi commentare tali parole?

D: Scrivere questo EP si è rivelato più difficile di quanto pensassi, ma allo stesso tempo estremamente divertente: scrivere da solista ti permette davvero di realizzare qualcosa che sia in linea con quella che è la tua idea per il pezzo, non dovendo sottoporre la tua idea ad altri membri della band. Il risultato è stato un EP che di sicuro non presenta un genere principale: la missione era quella di raccontare un viaggio, non creare una lista di canzoni di un certo genere musicale. Il mio consiglio è quello di ascoltare il disco con la mente aperta: così come la colonna sonora di un film, allo stesso modo ci saranno momenti di calma, momenti di tensione o di grande movimento, senza distinzione di genere musicale.

5)Questo disco parla di depressione, di subconscio. Perché la scelta di questi temi?

Ho sempre voluto scrivere, anche con gli Aftermath, canzoni che avessero alla base dei significati ben precisi.
Quando ho scritto il primissimo riff, di quelli massicci, ho pensato subito a figurarlo con un mostro, qualcosa di gigantesco e spaventoso. Da qui la ricerca di nomi di mostri mitologici, mostri marini. La scelta di un animale marino estinto ha subito suscitato in me la ricerca di una metafora, di una spiegazione più profonda per quell’immagine che mi si proiettava davanti. Quando ho scritto quel riff era da poco avvenuta la scomparsa di Chester Bennington e di Chris Cornell, mostrando ancora una volta all’opinione pubblica quanto la depressione possa essere subdola. Così ho voluto associare la depressione a qualcosa che si nasconde molto, molto in profondità, lontana dalla superficie.

6)Davide ti saluto e attendiamo la nascita di questo tuo lavoro da solista. Per finire puoi dire ai nostri lettori dove possono trovare le tue info?

D: Potete seguirmi su tre canali:
Facebook: https://www.facebook.com/DavideScognamiglioArtist/
Instagram: https://www.instagram.com/davide_scognamiglio/
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCpFZPAw8JdLQqW-QMXt2mIA/featured

Vi consiglio di tenere d’occhio i miei profili social, perché nelle prossime settimane ci saranno un bel po’ di anticipazioni sull’EP!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*