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Intervista a Cantiere 164

1)Benvenuti su System failure. Ci parlate del vostro percorso artistico fino a qui?

Ciao! Tutto è iniziato nel Marzo 2014 quando ci siamo conosciuti (Niccolò e Edoardo) tra i banchi di scuola. E’ parsa evidente fin da subito l’intenzione comune di lasciarsi alle spalle la concezione di musica soltanto come passatempo e di cominciare a fare le cose seriamente. Entrambi avevamo da parte molti pezzi di generi diversi e quando abbiamo trovato Fabio e Fabrizio i brani hanno preso la loro forma definitiva. Entro non molto sono arrivati i primi riconoscimenti in ambito locale e abbiamo potuto calcare i palchi più importanti di Savona (Teatro Chiabrera, Priamar, Darsena) e ad inizio 2015 abbiamo registrato il primo demo da dieci pezzi. Lo abbiamo inviato a tutti gli indirizzi possibili nella ricerca di uno studio di registrazione in cui completare il lavoro e abbiamo ricevuto in risposta una proposta di produzione da parte di Marco Barusso.

Mentre iniziavamo ad esportare il nostro sound anche in altre regioni ci siamo classificati nei primi 60 alle selezioni di Sanremo Giovani, esperienza che abbiamo ripetuto l’anno successivo. A Settembre 2016 abbiamo avuto occasione di esibirci al MEI di Faenza ed è uscito il nostro primo singolo “Stella Cometa” che pochi mesi dopo è stato scelto dalla direzione di Mtv New Generation come video di febbraio, andando in rotazione sul canale Mtv Music (708 di Sky). In primavera 2017 abbiamo vinto il Brianza Rock Festival e abbiamo suonato agli “i-Days” di Monza il 16 giugno, nella stessa giornata di Radiohead e James Blake. Verso l’autunno siamo riusciti ad arrivare su altri importanti palchi del nord Italia (Legend Club di Milano, Rock ‘n’ Roll di Rho) e abbiamo cominciato a lavorare sul secondo singolo “Noi e Il Tempo” che abbiamo fatto uscire il 10 novembre. Arriviamo così ai giorni nostri, con le nostre soddisfazioni e ancora più determinazione. (E un sacco di strada da fare!)

2)Parlateci anche del vostro background musicale. Nominate anche 3 album che hanno segnato la vostra vita…

Soltanto 3? (Ahah) Che dire, uno dei punti cardine del nostro sound è il confronto di generi molto diversi tra loro: Niccolò ascolta grunge e post-punk, Edoardo il folk e il cantautorato, Fabio è un amante del pop punk mentre Fabrizio ha una grande cultura hip hop. Parlando invece dei 3 album che abbiamo condiviso maggiormente, vorremo citare “No Joke!” dei Meat Puppets, “Velvet Underground & Nico” dell’omonima band e “White Album” degli intramontabili Beatles.

3)Come nasce in voi la passione per la musica? Riuscite a conciliare la vostra carriera artistica con la vostra vita?

Siamo tutti d’accordo sul fatto che per noi la musica, oltre ad essere uno sfogo ed uno svago, si presenta come una vera e propria necessità. Tutti noi siamo venuti a contatto fin da piccoli con le emozioni che solo l’ “arte dei suoni” sa dare, e far parte del processo creativo per noi è un’enorme fortuna. Nessuno di noi riesce ad immaginare una vita passata senza suonare, perciò più che di una conciliazione si tratta di una coesistenza istintiva, così come dimostrano le nostre scelte all’infuori della band: già tre di noi studiano musica pop al Conservatorio Ghedini di Cuneo.

4)Una domanda emozionale. Come è stato vincere il Brianza Rock Festival?

Appena ricevuta la notizia ci siamo sentiti allo stesso tempo incredibilmente onorati dell’occasione offertaci e intimoriti dalle responsabilità che calcare un palco del genere comporta. La possibilità di suonare “insieme” ad un gruppo così importante per noi come i Radiohead ci ha portati ad essere ancora più determinati nel prepararci, così come nel perseverare nel nostro progetto accompagnati dal ricordo di un’esperienza indimenticabile.

5)Ho letto che siete stati selezionati tra i primi 60 selezionati di Sanremo Giovani tra il 2015 e il 2016. Poi miglior video Mtv New Generation trasmesso per tutto il mese sul canale 708 di Sky MTV MUSIC. Importanti riconoscimenti non c’è dubbio. Che rapporto avete con la popolarità?

Non possiamo dire di essere a stretto contatto con la popolarità propriamente detta, ma ci è capitato svariate volte di essere riconosciuti per strada o di ricevere messaggi sui social network da parte di qualcuno che desidera complimentarsi o dare un commento positivo riguardo alla nostra musica. Sapere che un brano nato inizialmente magari solo come sfogo personale può arrivare, attraverso le varie fasi di lavorazione, a migliorare anche in minima parte la giornata di qualcuno che non sa neanche come ti chiami ci riempe di determinazione ed orgoglio per ciò che abbiamo scelto di fare.

6)Quali sono le vostre massime ambizioni come band? Dove vi vedete tra 5 anni?

La nostra massima ambizione è far arrivare la nostra musica a tutti coloro che possono in qualche modo identificarsi con ciò che abbiamo da dire e le emozioni che vogliamo trasmettere. Tra 5 anni? Probabilmente saremo in saletta a provare.

7)Di cosa parla il vostro ultimo singolo “Noi e Il Tempo”?

“Noi e il tempo” è una riflessione sul ruolo che il tempo ha nella vita di noi umani: abbiamo voluto mettere aforismi e luoghi comuni che vedono il tempo come un avversario in contrasto con una visione più positiva: quella del più prezioso degli alleati, per chi sa farne buon uso.

8)C’è un filo rosso che lega tutte le vostre canzoni? Come nascono? Parlateci del processo creativo alla base..

Come abbiamo accennato prima, i nostri pezzi nascono dalla necessità da parte di uno o alcuni di noi di esprimere un determinato stato d’animo o raccontare una data emozione. Da lì si cerca di dare una forma melodica all’idea e di trovare le parole che possano descriverla al meglio fino ad avere una bozza completa del pezzo. Entrano poi in gioco le diverse influenze di tutti i membri della band che determinano lo stile e l’arrangiamento del brano.

9)Come è il vostro concerto perfetto? Con chi vorreste suonare un giorno?

Ogni concerto trova la sua perfezione nel momento in cui arrivi dritto al cuore di qualcuno, per questo non sentiamo di avere un’idea precisa della situazione ideale in cui vorremmo suonare. Se vogliamo parlare di un sogno nel cassetto, si tratterebbe sicuramente di portare la nostra musica nel leggendario Cavern di Liverpool, così da poter poggiare i piedi dove una volta furono quelli di quattro dei più grandi musicisti del pop.

10)Per finire, diteci dove possiamo trovare le vostre info e la vostra musica…

Potete tenervi in contatto con noi su Facebook, Instagram e Twitter, mentre potete ascoltare e scaricare i nostri brani su tutte le più importanti piattaforme digitali (Spotify, Apple Music, iTunes, Deezer, Amazon Music, Google Play Music). Se invece volte vedere i nostri video musicali, li trovate sul nostro canale Youtube.