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Intervista a Baklava Klezmer Soul

1)Benvenuti su System failure. Parlateci della vostra band. Come si è formata? Raccontateci tutto per bene…

Baklava Klezmer Soul è un gruppo giovane formatosi a maggio 2017, su iniziativa di Isacco
Basilotta e Roberto Avena. Il gruppo, partendo da una ricerca melodica, propone arrangiamenti di musica Klezmer in chiave Balcanica con richiami Gipsy; l’obiettivo è quello di divulgare un genere musicale pressoché sconosciuto alla nostra cultura. La formazione è tipica del genere, ed è composta da cinque musicisti: clarinetto (Isacco Basilotta), fisarmonica (Roberto Avena), voce e percussioni (Michela Giordano), percussioni (Lorenzo Armando) e basso elettrico (Nicolò Cavallo). Il gruppo è nato da due esperienze simili nel genere (musica tradizionale) ma con esperienze differenti, quelle di Isacco Basilotta e Roberto Avena. Isacco ha iniziato a studiare musica al liceo, fin da subito coltivando una passione per la musica “non classica” come il klezmer, genere su cui si sono orientati i suoi studi a venire. Lavora da diversi anni come musicista all’interno della Compagnia teatrale “Il melarancio” e ora si sta indirizzando per lo studio Jazz in Conservatorio.

Roberto Avena invece è orientato per la musica occitana, musica della sua terra e tradizione. All’inizio considera la fisarmonica uno strumento da “liscio” ma poi si incanta con la musica dei Lou Dalfin e inizia a studiare lo strumento, da Alberto Fantino storico insegnante di classica e tango. Da lì suona insieme a suo padre (Dario Avena, clarinettista) nelle feste di paese, passa alla Courenta minima Orchestra, gruppo occitano con batteria e basso; poi arriva Calendau, musiche natalizie con Sergio Berardo (Leader dei Lou Dalifn) per poi evolversi ne “La Quimera” Formazione con accenni swing e ragtime dove Roberto porta alcune delle sue composizioni, fino adarrivare al Gran Bal Dub, formazione elettronica (Dub e Dubstep), con Madaski storico Leader degli Africa Unite, Sergio Berardo (Leader Lou Dalfin) e Chiara Cesano (violinista Lou Dalfin). Tutt’ora è insegnante di fisarmonica a bottoni a Vernante e Caraglio. altre info: www.robyavena.it Queste due esperienze si sono incontrate a maggio del 2017, e si sono fuse in un nuova musica e cultura, la musica “Klezmer” , ovviamente riarrangiata con l’aiuto delle loro esperienze e di altri 3 musicisti: Michela Giordano, Nicolò Cavallo e Lorenzo Armando.

Michela Giordano anche lei affascinata dalla tradizione della sua terra, ci si avvicina con la voce affascinata dai testi poetici, storici occitani. Ha coltivato questa sua esperienza insieme a Roberto, per poi realizzare una sua strada..appassionandosi per la lingua occitana fino ad arrivare a scrivere dei testi. Inoltre suona e canta in differenti gruppi : Lhi Destartavelà, Occitanas, Sonadors e tutt’ora i Baklava Klezmer Soul. Per i BKS (Baklava Klezmer Soul) è fondamentale per tutta la parte scritta e cantata, per poi arricchire il sound con le percussioni. Nicolò Cavallo è il bassista de “Lou Tapage” gruppo rock-folk nato nel 2000 nel sud ovest del Piemonte la cui musica spazia dal ritmo dei balli popolari occitani alle arie irlandesi, dal cantautorato italo-francese alla musica celtica, il tutto legato da un proprio eclettico filo conduttore, per tre volte sono stati ospiti al Capodanno Celtico a Milano presso il Castello Sforzesco, in cui hanno potuto aprire i concerti di Hevia e dei Kila. Hanno suonato all’auditorium Rai di Torino in apertura del concerto di Eugenio Bennato, per le Olimpiadi di Torino 2006 ed in Piazza Castello a Torino per i 150° dell’unità d’ Italia. Finalisti del 1MFestival 2014 e del Capitalent di Radio Capital 2014. Ultimamente ha iniziato a collaborare come bassista nel gruppo The Beggars Irish Punk/Folk Rock/Speed Folk. Anche lui diventa insegnante di basso elettrico. Infine il tutto è contornato e sostenuto dal ritmo di Lorenzo Armando, grande intenditore dei più svariati generi musicali, e collezionista di dischi e vinili. Il suo stile è un agglomerato di Rock, Pop, Blues e Soul; Lorenzo si differenzia per la perfetta armonia creata dalla batteria e dalle percussioni, mescolanza che caratterizza il sound dei Baklava Klezmer Soul. Suona inoltre con il gruppo “44 giri”; attualmente studia le percussioni presso il Conservatorio (indirizzo classico) e insegna all’istituto civico di Caraglio.

2)Come è nata in voi la passione per la musica?

Per questo nuovo progetto ci siamo ritrovati ora, ma come detto in precedenza, l’esperienza musicale di ognuno di noi è iniziata molto prima. Per questo motivo la passione per la musica è nata in modo diverso in ognuno di noi: sicuramente è un qualcosa che si sente dentro, che si coltiva, fino a sfociare in una passione concreta, rafforzata dalle esperienze vissute, dalle circostanze, talvolta dalla casualità e dalla fortuna. Ognuno ha il proprio modo di vivere un’essenza così grande come la musica, ma i nostri punti di vista si sono trovati in affinità fin da subito. Vogliamo che la nostra musica sia un messaggio, e che lasci un’impronta che va ben oltre la musica stessa e le tradizioni.

3)Ci parlate del vostro background musicale? Nominate 3 album che hanno segnato la vostra vita…

Anche per quanto riguarda i gusti personali, ognuno di noi ha preferenze diverse, anche se con qualche punto in comune.

Isacco: Jethro Tull “Aqualung”, Fabrizio De Andrè “Anime salve”, Giora Feidman “The singing
clarinet”.

Nicolò: Red Hot Chili Peppers “Blood sugar sex magik”, Rush “Moving Pictures”, The Strokes
“Room on fire”.

Michela: Lou Dalfin “Lo viatge”, Modena City Ramblers “La grande famiglia”, Fabrizio De Andrè “Blu”.

Lorenzo: Pink Floyd “The other side of the moon”, Led Zeppelin “III”, Fabrizio De Andrè “Creuza de ma”.

Roberto: Lou Dalfin “Gibous Bagase e Bandì”, Caparezza “Prisoner 7O9”, Eric Clapton
“Unplugged”.

4)Abbiamo recensito il vostro Ep omonimo. Come è nato? Come è stato registrarlo?

Abbiamo deciso di fare un EP perchè al giorno d’oggi la soglia minima di ascolto è veramente
bassa, la gente si stufa dopo pochi brani e noi abbiamo voluto concentrarci su 5 brani, in modo da stuzzicare l’appetito e far venire la voglia di venirci ad ascoltare ai nostri concerti. E’ nato dunque pensando innanzitutto alla sua utilità: un buon metodo per trovare dei contatti e fornire un prodotto così da dare un’idea di ciò che facciamo. L’abbiamo registrato a Cuneo al Piave 34, studio di Fabrizio Barale, storico chitarrista di De Gregori, principalmente perchè con la sua cultura ed esperienza sa dare un sound dolce ma deciso, raffinato ma anche sporco di imprecisioni come la musica è e deve essere. Fabrizio prima di essere un mitico musicista è un grande ascoltatore e purtroppo al giorno d’oggi ce ne sono pochi in giro. Registrare questo Ep è stato molto divertente, un lavoro nuovo per alcuni di noi. Bisogna ammettere che è stato faticoso ed intenso, poiché è stato registrato in soli 2 giorni e suonato contemporaneamente da tutti.

5)Quale è la traccia dell’Ep che preferite?

E’ difficile dirlo. Ogni brano ha delle proprie caratteristiche che lo differenziano dagli altri. Tendenzialmente però siamo tutti d’accordo su “Dona Dona”.

6)Ci parlate delle sonorità del vostro ep e del vostro genere musicale sicuramente ancora sconosciuto a tanti in Italia?

Sonorità e formazione derivano dal genere Klezmer così com’è nato. Il lavoro su cui abbiamo puntato è stato tuttavia quello di rivolgere particolare attenzione alla musica balcanica e gipsy, per poi fondere il tutto e presentarlo con sonorità e strutture differenti, cercando di restare comunque fedeli e coerenti con il genere.

7)Una domanda emozionale. Come vi sentite quando suonate?

Anche questo è difficile da spiegare, poiché la musica si vive e non si spiega. Quello che possiamo dire è di aver trovato, sin da subito, una grande intesa ed empatia tra di noi, le quali ovviamente cresceranno e si consolideranno ancora di più con il passare del tempo.

8)Quale è la vostra massima aspirazione come band?

La nostra aspirazione più grande è quella di rendere accessibile a tutti un genere musicale pressoché sconosciuto alla nostra cultura. Sappiamo che “il diverso spaventa”, ma non ne siamo intimoriti.

9)Per finire, diteci dove possiamo trovare la vostra musica e le vostre info…

La nostra musica è rintracciabile su: Spotify, Deezer, SoundCloud, Youtube, BandCamp, iTunes, Amazon. Potete seguirci sulla nostra pagina facebook e sulla pagina instagram. Il nostro Ep è free download!