Intervista ad Alessandro Beghetto(Corvo)

E’ appena uscito “Frammenti (Di Te)”? Dove è stato girato? Come è nato?

Il pezzo è nato da un’iniziativa del nostro bassista Jacopo. Lui aveva scritto praticamente già tutto il pezzo al piano, ma poi è stato arrangiato secondo il nostro stile. Il ritornello soprattutto è stata una mia iniziativa. Mi ricordo di avergli detto: ”Ma è uguale alla strofa! Qui ci vuole un crescendo che spacchi!”. Siamo fatti così: istintivi. Ma forse è per questo che le nostre emozioni arrivano subito a coloro che ci ascoltano. Il video poi è stato concepito nelle case di due nostri amici. L’amore fa parte del quotidiano, quindi ci sembrava più che legittimo girare il video in un ambiente dove la quotidianità e la familiarità è all’ordine del giorno.

Quali sono le differenze fra il vostro Ep “A pezzi” e il vostro ultimo singolo?

Le sonorità sono un po’ diverse, ma lo stile è sempre quello. Siamo cresciuti molto in quest’anno passato dall’uscita di “A Pezzi”, ovvero il 10 Marzo scorso.

Secondo te è più facile cantare l’amore o amare le proprie canzoni?

L’amore è sempre un sentimento difficile da cantare; parli di te e dei tuoi sentimenti e rischi di non essere compreso dalle altre persone. Però quando vieni compreso e la gente si immedesima in te, amare le proprie canzoni è inevitabile.

“Frammenti (Di Te)” mostra linee sonore molto pop. In una canzone simile a questa con quale artista femminile ti piacerebbe duettare?

Ultimamente sto ascoltando molto Francesca Michielin. La sua realtà è molto distante dalla mia. Le mie sonorità sono più verso l’indie pop invece le sue sono puro pop mainstream, ma a me piace molto il suo stile. Anche lei è dalle mie parti (Veneto)…chissà! Mi piacerebbe molto duettare anche con Levante che, secondo me, è un’artista molto valida.

Quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere con questa band e quali pensate di aver già raggiunto?

Non avevamo degli obbiettivi precisi. Volevamo farci conoscere, suonare e scrivere pezzi per lanciare l’album di debutto. Suonando in giro, abbiamo raccolto molte soddisfazioni ed apprezzamenti dal pubblico che mai da solo avrei pensato di raggiungere. Per questo anche ringrazio Alberto (batteria) e Jacopo (basso, tastiera) per accompagnarmi in questo progetto.

Per finire, quali progetti avete per il futuro? A quando il vostro album di debutto e, secondo te, come sarà?

Al momento stiamo lavorando su alcuni pezzi che andranno a formare l’album di debutto. Ce n’è ancora di strada da fare. Penso che anche qui ci saranno dei cambiamenti di sonorità, inevitabili, ma lo stile rimarrà quello. Speriamo di raggiungere questo immenso traguardo per fine 2018/inizio 2019. Non vediamo l’ora di metterci al lavoro!

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