Intervista a Vanterrania

1)Benvenuto su System failure. Parlaci del tuo percorso artistico fino a qui…

Ciao, ne è passato di tempo, ho iniziato a suonare chitarra circa nell’ 87, dopo di che tiriamo su un gruppo con un compagno di scuola e da li parte tutto. Poi mi misi a suonare con diverse band nei dintorni, dopo di che decisi seriamente di iniziare a comporre la mia musica.

2)Ci racconti qualcosa riguardo il tuo background musicale? Quali sono i 3 album che hanno segnato la tua vita?

Ho ascoltato diversa musica nella mia vita e credo, ogni album che ho sentito possa aver lasciato influenze nel mio percorso musicale, ce ne sarebbero a decine, in questo momento non sarei in grado di scegliere, ma ad occhio e croce potrei citarvi, “Glam dei Mouse on Mars”, “Disintegration dei The Cure” e “Loveless dei My Bloody Valentine”.

3)Come è nata in te la passione per la musica?

Ero bambino e vedevo mio nonno suonare la chitarra elettrica, quindi credo che questa sia una delle circostanze che mi abbiano influenzato, ero talmente piccolo che non riuscivo a tenerla ne a premere le corde sulla tastiera dello strumento ovviamente, però mi recavo spesso nell’armadio in cui era custodita per toccarla e far suonare qualche corda a vuoto, quindi ho iniziato ad attendere quel giorno.

4)Su System failure abbiamo recensito il tuo album dal titolo Electronix, Come è nato? Che strumenti hai usato? Dove è stato composto e registrato? Insomma, raccontaci tutto…

Il Progetto “Electronix” è nato dalla voglia di mettere in pratica immediata, studi ed esperienze che avevo intrapreso nella mia vita, utilizzai sequencer per comporre la struttura dei brani e successivamente registrato con chitarre elettriche ed effetti. Ho uno studio a casa e uno in cantina dove vivo, in quest’ultimo mi recavo a registrare con chitarra ed amplificatori.

5)C’è una canzone di questo album che preferisci dal punto di vista affettivo ed emozionale?

“On” credo potrebbe essere il brano dove l’album acquisisce una certa apertura armonica, in ogni modo anche gli altri brani mi danno determinate sensazioni.

6)Parlaci della cover…

Ho pensato di utilizzare un “circuito elettrico” per la stesura della copertina e l’ho realizzata con la collaborazione del mio amico G. Greco, il modo di sceglierla è stato spontaneo.

7)C’è un filo rosso che lega le tue canzoni?

Chi non ha fili rossi, Credo tutto possa influenzare le performance in fase di musica.

8)Suoni anche live? Se si, su quale palco vorresti suonare o in quale locale in particolare?

Si, faccio live quando capita e a dire il vero mi piace suonare da per tutto, finché ho l’età per farlo.

9)Quale è la tua massima ambizione come artista?

Adesso sto lavorando su altri progetti musicali e siamo a buon punto sperando di poterli presentare in futuro, continuare a fare musica è una delle mie maggiori ambizioni.

10)Con quale musicista o band undeground vorresti collaborare?

La collaborazione è un buon modo per suonare, con quale non saprei, ce ne stanno parecchi in giro.

11)Se la tua musica fosse una città a quale assomiglierebbe secondo te?

Sicuramente alla mia e a qualche città artica.

12)Per finire, puoi dirci dove possiamo trovare la tua musica e le tue info?

Grazie a voi, potete trovarmi su “Spotify, nei digital store “iTunes, Google Play, Amazon, e altri”, Youtube, SitoWeb, Blog: (http://giovannibrancati-vanterrania.blogspot.it/), Facebook, Twitter, Google+, ecc…Ciao. Grazie per la collaborazione…

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