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Intervista a Sonum X

Benvenuti su System failure. Presentate la vostra band e raccontate come è nata quest’ultima…

Ciao, siamo i SONUM X, trio “heavy/psych” di Mantova
Matteo Sampietri – Drums / Vocals
Andrea Bombaci – Guitar / Vocals
Marco Zerbinati – Bass / Backing vocals

SONUM X è un viaggio introspettivo, dove angoscia, arte e passione vengono mescolate alla follia dell’uomo, dando vita a questa incognita sonora. Un viaggio tumultuoso ai limiti della percezione individuale. La nascita della band rimane tuttora un mistero anche per noi.

Ci parlate del vostro background musicale? Nominate qualche album che ha segnato la vostra vita…

Questa domanda potrebbe generare una conversazione infinita. Non facciamo riferimento a specifici generi o artisti da prendere come esempio. Ogni giorno siamo influenzati dai nostri gusti musicali e interessi personali, ma per ora preferiamo non parlarne.

Come nascono i testi delle vostre canzoni? Quale è la vostra fonte di ispirazione? Di cosa parlano principalmente?

I testi e la musica sono ispirati dalle nostre esperienze di vita personali, tradotte e raccontate attraverso metafore. Le tematiche trattano principalmente di viaggi introspettivi e sono liberamente interpretabili. Non vogliamo fornire un’interpretazione univoca che limiterebbe la percezione dell’ascoltatore.

Come nasce una vostra canzone? Parlate del processo creativo alla base…

A livello musicale le canzoni nascono da jam in sala prove. L’identità della canzone in sé può nascere però da diversi spunti, come un testo.

Chi si occupa del songwriting?

Fino ad oggi i testi sono stati scritti da Matteo e Andrea.

Secondo voi, qual è la cosa più importante nello scrivere una canzone?

La cosa più importante per noi è riuscire a creare un’atmosfera che si sviluppi senza forzature. Tutto questo dev’essere accompagnato da ritmiche e melodie coinvolgenti.

Qual è il migliore verso che avete mai scritto (o il più significativo per voi)?

Il più significativo, che è stato l’inizio di tutto, è probabilmente tratto da Sonumaze (brano tratto dall’omonimo EP): “I’m the spider but also the fly”. Il verso migliore lo lasciamo decidere agli ascoltatori.

Abbiamo recensito il vostro “Purifire”. Dove è stato registrato? Quale tecnica di registrazione è stata usata?

Abbiamo iniziato le registrazioni nella primavera dell’anno scorso con Pietro Frigerio (sound engineer di Milano), fino a estate inoltrata, tra la nostra sala prove e uno studio milanese. A causa di diversi imprevisti ci siamo ritrovati a dover mixare l’album una seconda volta per avere un risultato soddisfacente. Questo lavoro ci ha tenuti impegnati fino a pochi mesi fa, in compagnia di Davide Caputo, con il quale abbiamo terminato mixing e mastering. Il disco è stato registrato su tracce separate in digitale.

Quale è la canzone del disco al quale siete più legati dal punto di vista affettivo ed emozionale?

Siamo legati a tutte le nostre canzoni, tuttavia la più significativa è forse “Purifire”, traccia che ha dato il titolo al disco e di cui abbiamo fatto un video. E’ anche stata l’ultima canzone ad essere scritta, poco prima di entrare in studio.

Ci parlate della copertina del disco? Cosa rappresenta?

La copertina del disco(in figura subito sotto) rappresenta una fenice sopra un sole che sorge. Pur simboleggiando la rinascita, la nostra fenice è incatenata tra le fiamme.

C’è un “filo rosso” che lega tutte le vostre canzoni?

Il disco non è un concept, tuttavia se c’è un filo, questo è la band stessa, che segue un percorso artistico e introspettivo.

Qual è stato il miglior momento della vostra carriera? E il più difficile?

Sicuramente questo è il miglior momento per la nostra band, abbiamo appena pubblicato il nostro primo album che sta ricevendo consensi da diverse parti del mondo, e questo ci riempie di soddisfazione. Siamo anche molto attivi live in questo periodo in cui stiamo promuovendo l’album. Il periodo più difficile per ora è stata sicuramente la produzione di questo ultimo nostro disco.

Riuscite a bilanciare la vostra carriera musicale con la vostra vita? Quante volte provate a settimana?

Recentemente abbiamo comprato un mini frigo per la nostra sala prove. Questo è il nostro traguardo più grande.

Quali sono i vostri piani per il futuro?

Suonare dal vivo il più possibile per farci conoscere, e nel frattempo scrivere nuovi pezzi.

Una domanda non semplice…quale è il ruolo della musica nel mondo odierno?

Mentre per altri può essere un semplice momento riempitivo, data la soglia di attenzione molto bassa dell’ascoltatore medio, per noi è un mezzo espressivo e una filosofia di vita.

Per finire, salutate i nostri lettori….

Grazie per la vostra disponibilità! Seguiteci sulle nostre piattaforme digitali. Vi aspettiamo ai nostri concerti. A presto.
SONUM X

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