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Intervista a Sofi Bonde

Benvenuta su system failure. Come è nata in te la passione per la musica?

Grazie mille! Mio padre suona il pianoforte. Penso che lui sia stato il primo a farmi capire quanto sia importante la musica per l’essere umano!

Puoi parlarci delle tappe essenziali del tuo percorso artistico?

Ho realizzato il mio primo album in Svezia dopo aver vissuto un anno a Parigi, dove avevo registrato il mio primo demo. Questo album mi ha portata a Londra dove ho firmato con un editore e poi ho vissuto a New York dove ho scritto e registrato un nuovo album che mi ha portata fino a Los Angeles. Lì ho creato musica per tv e film. Sono finalmente tornata in Svezia dove adesso sto realizzando i miei nuovi brani con Universal Music Sweden.

Come nascono le tue canzoni? Puoi parlarci del processo creativo alla base?

Normalmente saltano fuori in modo semplice. Ma a volte devi sederti e fare in modo che siano loro ad arrivare a te.

Tra i tanti generi musicali perché hai scelto la musica pop?

Ho sempre amato il pop. E’ quello che mi viene naturale.

I brani “Hey boy” e “Back in your arms” sono stati prodotti da Steve Mac, autore anche di One Direction e Leona Lewis. Come è stato collaborare con Steve Mac?

E’ stato durante il mio primo album, molti anni fa. Ho pensato fosse fantastico. Un ragazzo molto carino, talentuoso e umile.

“On fire”, il tuo nuovo singolo. Di cosa parla? Come è nato?

La canzone parla di come dire “sì” alla vita. Qualcosa che dobbiamo ricordarci tutti durante questa pandemia.

“On fire” e le tue canzoni precedenti. In cosa sono simili e in cosa sono differenti?

C’è onestà in tutto quello che scrivo. Tutto viene da qualche parte in cui ho vissuto o da qualcosa che ho provato. A volte le canzoni trasmettono semplicemente felicità e a volte ti rendono un po’ più serio. In ogni modo, provo sempre a non predicare in una canzone e spero che molte persone possano ritrovarcisi.

L’album di debutto “One”. Di cosa parlano le canzoni di questo album?

Lo ricordo a fatica, erano anni fa. Parlava di ciò che stavo vivendo in quel momento, probabilmente molto parlava di amore.

Quale è la tua fonte o le tue fonti di ispirazione quando scrivi i testi delle canzoni?

Trovo ispirazione da qualsiasi cosa accade nella mia vita in quel momento.

Sei nel roster di Universal Music Sweden. Come ti senti ad essere con una label tanto importante?

Sono felice di lavorare con loro. E’ molto difficile da ottenere una cosa del genere al giorno d’oggi.

Come stai vivendo queste giornate di emergenza sanitaria? Quanto e come la pandemia ha cambiato la tua vita?

Ha cambiato totalmente la mia vita. Non esco. Faccio tutti i miei incontri on line e questo ci ha stoppati tutti dall’essere spontanei. Non vedo l’ora che tutto questo sia finito.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Al momento sto ultimando alcuni brani e pensando ad alcuni modi per mettermi in contatto con le persone fino a che non potrò tornare sui palchi.

 

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