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Intervista a SITO

1. Ciao SITO presentati al nostro pubblico.

Sito è un ragazzo di provincia che e in missione per conto del santo rap, quindi occhiali scuri e cappellino e micro sempre on.

2. SITO perchè la scelta è ricaduta proprio su questo nome?!

15 anni fa giravo molto a Genova e all’uscita del sottopassaggio delle stazioni ferroviarie, prendendo le scale mobili che sono di una ditta che si chiama Otis, una mattina si vede che ero un po’ stralunato, ho letto al contrario…Sito , bello mi piace, pollice su.

3. “Non Posso Farne A Meno” è il tuo nuovo singolo, vuoi parlarcene?!

“Non posso farne a meno” è un brano che ho iniziato a scrivere dopo un periodo di pochi stimoli e tante paranoie, dove sentivo parecchi commenti confusi e poche cose che potessero lasciare il segno, quindi passata la sbornia ho incominciato a scrivere, ed è venuto fuori “Non posso farne a meno”, testo che vuole raccontare a me stesso e agli altri, che la sola ed unica vera possibilità di successo sta dentro la voglia di spingersi oltre e di osare, senza pensare ad un giudizio, o se quello che fai può essere approvato o meno, col tempo si cresce e ci si passa tutti.

4. Cos’è per te la cultura Hip-Hop?!

L’ambiente hip hop è poi una piazza molto prolifica di persone che hanno usato a voce la presunzione rimanendo poi fuori dal gioco, quindi è meglio fare sempre bene e parlare poco. La cultura hip hop per me è quella casa dove tutti possono trovare una strada, ritrovarsi, ribellarsi, condividere pensieri, paure e problemi, è oggi anche un motore di ricerca per cercare nuovi giovani che vogliono fare musica, dj e tanto altro. Oggi è anche business, piaccia o no ma lo è. Io per esempio sono cresciuto che quasi quasi non sapevo bene bene cosa fosse, perché mi ci sono addentrato nel conoscere la storia dopo, subito mi interessava scrivere, fare girare il disco, finire la bomboletta e divertirmi a vedere ballare i b-boy mentre facevano la breaking. Ora per me è la mia seconda casa.

5. Alla luce dei nuovi artisti TRAP e RAP, come ti collochi all’interno della tua scena?!

Io sono cresciuto con la vecchia scuola se così si può definire, quindi il periodo di Beffa. Lì esisteva solo il rap puro, poi è normale che col tempo le contaminazioni musicali, gli stili cambiano e tutto cambia….quindi io mi colloco nel rap, ma non disdegno quella sonorità trap, molte produzioni spaccano i culi parecchio, dipende sempre come si fanno le cose, poi se uno vuole essere purista al mille per mille, è un casino.

6. Finisci tu la frase… RAP è?!

Il Rap è lo stile che si crea nell’esprimere sta vita / per ste rime siamo come ferro e calamita / attratto dalla scena senza avere un copione guida / tu stai alla guida ora portami dove il cielo lo tocco con le dita…

7. Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato, puoi salutare chi vuoi!!!

Ciao a tutti e seguitemi ovunque, i social sono sempre open!!
SITO.