Intervista a Shonan

1. Ciao ragazzi, è un piacere avervi qui, presentatevi ai nostri lettori.

Hey boys and girls, siamo gli Shonan. Veniamo da un pianeta lontano lontano, e siamo qui per l’Erasmus.

2) Chi sono gli Shonan e da cosa nasce questo progetto musicale?

Gli Shonan sono un trio nato a Parma nel 2011, in una sala prove lontana dal centro città, situata circa 5 o 6 metri sotto terra. Avevo (Arcu) alcuni brani pronti e, contemporaneamente, avevo chiuso con la mia band precedente. Quindi, diciamo che gli Shonan sono cresciuti attorno a questi brani che abbiamo poi registrato per Farewells & Pillows.

3) “Uh, Sha La La La ” è il vostro primo singolo che fa da apri pista al vostro album “Farewells and Pillows”. Di cosa parla il brano e come mai la scelta di questo nome?

Siamo molto affezionati a questo pezzo, è un po’ come se facesse parte della band anche lui. È una piccola nota frivola all’interno di un disco che tratta principalmente di tematiche come l’abbandono, il senso di resa e di rinascita e parla di un nottata che non finisce proprio nel migliore dei modi ma che viene presa con spirito. Uh, Sha La La La è semplicemente un’esclamazione, un modo di esorcizzare qualcosa che è andato storto. O forse ci stava semplicemente bene nel ritornello.

4) “Farewells and Pillows” è Il vostro primo album. Di cosa parla e che messaggio volete trasmettere attraverso la vostra musica?

Farewells And Pillows parla di tutte quelle volte che nelle nostre giornate ci sentiamo soli, ripensiamo a chi non c’è più o a cosa è andato storto e talvolta non vediamo via d’uscita. Parla anche di come si possano affrontare le situazioni con lucidità, ammettendo le proprie responsabilità e quelle degli altri e questo ci aiuta ad uscire da quei tunnel in cui spesso ci si perde, dentro di noi. Non c’è un messaggio unico che vogliamo trasmettere, la nostra è una sorta di conversazione con chi ha voglia di ascoltare. Quando scrivo i testi, tento di rendermi ricettivo su vari argomenti che in quel momento mi stanno a cuore, raccontando storie, situazioni ed esprimendo il mio punto di vista, così come quello di qualcun altro.

5) Avete mai pensato di andare a suonare all’estero, visto il vostro sound decisamente internazionale?

Ovviamente l’estero è sempre un obbiettivo, per band come la nostra. Stiamo organizzando assieme ai ragazzi della SorryMom!, ci piacerebbe presto riuscire a vedere che tipo di accoglienza potremmo ricevere al di fuori dei confini italici.

6) Quali sono i vostri progetti futuri?

Un nuovo disco sicuramente. Abbiamo già parecchio materiale, lo stiamo preparando per il suo ingresso in società.

7) E cosa vi aspettate dal 2019?

Ci piacerebbe riuscire a dare a chi ci segue nuove canzoni da ascoltare, un nuovo disco da stringere tra le mani e nuovi concerti per venirci a sentire. Nella speranza che l’impegno che stiamo mettendo nella stesura e nella preparazione degli “Shonan 2019” non passi inosservato.

8) Ciao ragazzi, è stato un piacere avervi qui. Potete salutare i nostri lettori con un vostro motto?

Grazie a voi! E grazie mille a chi quotidianamente ci segue, condivide i nostri video, ci chiede quando sarà il nostro prossimo concerto. Continuate a sbirciare quello che facciamo su Facebook e Instagram, vi vogliamo bene! Non abbiamo un motto specifico, o almeno non uno che si possa riproporre senza rischiare il carcere, quindi diciamo solo: andate e divertitevi.

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