Intervista a Ricky Ferranti

Bentornato Ricky. Hai pubblicato “E’ quasi sera”. Ci parli della genesi di questa canzone?

Intanto grazie per l’intervista.”E’ quasi sera” è nata giocando con il pianoforte e con alcuni accordi che mi hanno portato alla luce alcune immagini. Erano immagini legate alla mia infanzia , quando passavo intere giornate estive nella casa dei miei nonni in campagna. Si è evoluto tutto partendo da queste emozioni di felicità intrisa ad un poco di malinconia.

Quale è la differenza tra “E’ quasi sera” e le altre tue canzoni o il filo rosso che le accomuna?

Sono contento di questa domanda in quanto esiste un filo logico. La canzone più legata a “E’ quasi sera” è “Galiverta”. E’ un brano strumentale che compare nell’album “Al Mondo”
“Galiverta” è il nome con cui chiamavamo il luogo in cui c’era la casa dei miei nonni. Il brano pur essendo strumentale , presenta allegato nel libretto un breve racconto che è molto legato a “E’ Quasi Sera”. Ho voluto che tra i due album ci fosse un legame e l’ho creato attraverso questi due brani.

Quanto è importante trasmettere emozioni e sensazioni con le tue canzoni?

Ogni canzone nasce da una o più emozioni molto forti. Il momento in cui si manifesta l’idea della canzone mi trovo sempre in un forte attimo emozionale. E’ un momento bellissimo a prescindere dal fatto che le emozioni possano essere a volte molto pesanti. L’obiettivo è che poi tramite la musica e le parole, l’ascoltatore possa a sua volta sentire vibrare qualcosa.

Questa canzone è tanto indie folk. Inoltre mi sembra una colonna sonora. Ti hanno mai chiesto di scrivere una colonna sonora oltre quella con Gli Animali rari (colonna sonora del film “Va dove ti porta il cuore”)?

Sono felice che sembri una colonna sonora , perché adoro le colonne sonore. Mi ispiro tantissimo alla musica da film. Come dicevo prima , questo brano e “Galiverta” sono legate da un filo conduttore che, se nelle parole trova ispirazione nei ricordi d’infanzia, per quanto riguarda la musica trova la sua musa proprio nelle colonne sonore. Mi piacerebbe molto lavorare interamente ad una colonna sonora in effetti. Diciamo che un mio sogno nel cassetto.

Secondo te quali sono le difficoltà per un artista emergente nell’Italia discografica odierna?

Oggi ci sono tante opportunità dal punto di vista della produzione e della distribuzione.
E’ molto più facile dare voce ad un progetto. D’altro canto, il rovescio della medaglia è che la “domanda” è cambiata rispetto a 30 anni fa. I supporti di ascolto, le tipologie di acquisto e fruizione della musica hanno cambiato il modo di fare e ascoltare musica. Penso che la difficoltà maggiore di oggi sia il perdersi nella miriadi di vere o false “opportunità” presenti nel panorama musicale.

Come è collaborare con Brainstorming music?

E’ un ufficio stampa molto efficiente e serio e credono in quello che fanno e lo fanno con passione. Io mi trovo molto bene.

Oltre la musica quali arti preferisci?

Mi piace il cinema e la pittura.

Se la tua musica fosse una città, un film, un quadro o un libro?

Domanda difficile ma molto bella.Una città potrebbe essere una qualsiasi della campagna Toscana, tipo, Saturnia ad esempio, a cui sono molto legato. Un film…..direi “Vacanze intelligenti” di Sordi , un film di cui adoro la semplice ironia. Un quadro ……”Ninfee” di Monet, quei colori sgargianti vibrano come note. Un libro……”L’alchimista” di P.Coehlo, la musica è un viaggio e ricerca continua.

Sono in corso nei giorni odierni alcuni summit con lo scopo di fronteggiare la crisi climatica…Cosa pensi a riguardo? Come vedi il personaggio Greta Thunberg?

Ho scritto una canzone su questo tema che è “Non farmi la guerra”. Immagino la Natura che ci parla e ci chiede di non agire contro di essa perché la battaglia è persa in partenza. La Natura vive senza uomo e non viceversa. Penso che il problema climatico sia importante e che ognuno di noi ne prenda coscienza. Il fenomeno “Greta” penso che sia stato creato “ad Hoc” e non sia un fenomeno nato dal caso, è una ragazzina che crede in quello che fa ma non sono così sicuro che chi l’ha creata creda in lei.

Per finire, saluta i nostri lettori e parlaci di un tuo sogno nel cassetto…..

E’ stato un piacere fare questa intervista. Un saluto a voi di System Failure e a tutti i vostri lettori . Come già accennavo primo……un sogno nel cassetto potrebbe essere quello di una colonna sonora……

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