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Intervista a Red

Benvenuto su system failure. Puoi parlarci del tuo percorso fino a qui?

Grazie per la disponibilità e la calorosa accoglienza innanzi tutto. Onestamente sono venuto a conoscenza di system failure per casualità, o meglio, mentre ero alla ricerca di band emergenti per aprire il mio orizzonte musicale e potermi fare una idea più accurata sulla nuova scena musicale. Mi sono guardato alcune interviste e recensioni esplorando il sito web e ho iniziato a chiedermi se anche io non potessi essere uno di quegli artisti in copertina. Ed eccomi qui 😊

Puoi dirci qualcosa del tuo background musicale? Che musica ascolti? Nomina qualche album che per te conta tanto…

Attualmente ascolto un po di tutto. Per la maggiore brani che vengono mandati sulle emittenti radiofoniche anche se il mio genere preferito rimane il rock e l’heavy metal. Ho sempre ascoltato tanta musica e di diverso genere perché trovo che ogni genere abbia qualcosa da trasmettere. La musica, se fatta bene e con il cuore, è tutta bella. Ogni brano ha le sue sfaccettature e, secondo me, descrive l’artista e le emozioni che provava nel momento in cui scriveva. Detto ciò, gruppi come Stratovarious, Iron maiden e Simphony X mi hanno accompagnato, sin da bambino, facendomi nascere la passione per la musica e per il canto. In poche parole sono cresciuto a pane e metal! 🤟🏻🤟🏻🤟🏻

Come nasce una tua canzone? Che ambiente crei per te stesso?

Bella domanda. Beh diciamo che le mie canzoni le faccio passare attraverso molti step. Il più importante è ovviamente è il primo, che è poi quello da dove nasce l’idea. In quella fase conta solo il chaos. Realizzo l’idea della melodia mentre faccio altre cose, tipo mentre lavoro, quindi diciamo che l’ambiente è importante e non ricreabile artificialmente. Nelle esperienze di tutti i giorni, in luoghi differenti, vivo emozioni diverse che mi ispirano di volta in volta.

Abbiamo recensito “Nel vuoto”. Di cosa parla il testo?

Di me, Di Red, ma anche di tutte quelle persone che, come me, vivono in maniera differente il distacco della società dovuto a una sensibilità diversa. Questo testo l’ho scritto prendendo spunto dai miei fallimenti. Non riuscivo ad uscire dal mio vuoto. Un senso di inadeguatezza indescrivibile, che però ti porta a crescere e rendersi conto che la vera distinzione tra bene e male in fondo la facciamo noi.

Il video di “Nel vuoto” ha fatto tante visualizzazioni su Youtube in un mesetto circa. Secondo te quanto sono importanti strumenti come Youtube e Spotify per aiutare un artista emergente?

Ritengo che questi strumenti siano il biglietto da visita migliore per un gruppo o una band che vuole farsi conoscere e di conseguenza fondamentali per il mondo musicale di oggi giorno. Uno strumento che è facile da condividere, da utilizzare e che, se usato nel modo giusto, può aiutare a farsi conoscere ovunque senza spendere dei costi eccessivi. Ovviamente il tutto deve essere accompagnato da una valida strategia di pubblicizzazione online se si vuole fare sul serio e abbandonare la semplice passione del suonare nel garage di casa con gli amici. Io ho raggiunto questo grande risultato che mi ha dato una grande soddisfazione e forza, per via del lavoro continuo e costante per 7 mesi su differenti piattaforme tra le quali Youtube, dove ho un canale dove settimanalmente pubblico video che parlano di musica e dove mostro passo per passo tutte le cose che ho fatto e sto facendo per continuare questo mio percorso artistico. Per questo, al momento dell’uscita del mio singolo, c’erano già i presupposti per un risultato del genere. Ci abbiamo lavorato, l’abbiamo programmato e lo abbiamo raggiunto 💪🏻

Hai fatto esperienza in cover band. Quale è la differenza tra suonare in una band e suonare per se stesso?

Imparagonabile. Suonare per te stesso, ma anche solo lavorare per una carriera di cantautorato è un ‘odissea. Specie se parti da zero o con solo qualche idea in testa. Quando cantavo nel tributo Muse, la mia concentrazione era focalizzata specialmente sulla performance vocale e scenica e studiavo “solo” per riprodurre al meglio qualcosa di esistente. Trasmettere invece i propri pensieri, le paure, i dolori in testo e musica è tutta un’altra cosa. Ci si mette molto più in gioco e ci si espone molto di più, mettendo sul piatto i propri sentimenti e i propri pensieri.

Se la tua musica fosse una città a quale assomiglierebbe? E se fosse un film, un quadro o un libro?

Non ci ho mai pensato sinceramente. Mi metti in difficoltà 😂 Diciamo che come città sarebbe un posto freddo tipo Stoccolma. Se la mia musica fosse un film direi “Alien” per la tensione. Un quadro? Mmm non ne conosco tanti, diciamo qualcosa di complesso. Un libro invece sarebbe Sherlock Holmes per i colpi di scena e l’imprevedibilità.

Quanto è importante coinvolgere il proprio pubblico?

Durante un concerto live? Dipende dal genere che fai, da quello che trasmetti e da come lo trasmetti secondo me. Ci sono artisti che suonano il pianoforte e cantano senza muoversi eppure il pubblico intona le note e canta con lui. Nel rock, nel rap, e nella musica pop invece è quasi l’ottanta per cento. Ci sono stati molti strafalcioni vocali durante le performance di molti cantanti ma la gente ricorda di più come erano vestiti e gli effetti scenici. Non credo di dover menzionare artisti specifici. Nel campo online invece coinvolgere è il 100%.

Secondo te come è la scena alternative rock in Piemonte?

Sono un po’ vecchio stile sinceramente. Non sto al passo con le nuove generazioni che sinceramente hanno molto da sperimentare e inventare. È ammirevole la loro determinazione e il loro impegno. Vorrei vedere più band alternative con brani propri nei locali ma il mercato dei live purtroppo va sempre verso le cover band. Cosa che non fa bene alla musica innovativa.

Con quale artista o band indipendente vorresti collaborare?

Spero che me ne indicherete una voi. 😁 A parte gli scherzi onestamente non mi sento ancora pronto per una collaborazione. Vorrei trovare una mia dimensione prima di passare alle collaborazioni con altre band. Sono emergente anche io e devo fare esperienza.

Quali sono le ambizioni del progetto Road to red?

Road to red è la storia del percorso che vuole portare Red a diventare un cantante professionista trasformando un grande sogno in una realtà. Il mio obiettivo ovviamente è quello. Diventare un cantante e vivere di sola musica e di creare una community di amanti della musica che credano che sia possibile tutto questo e che vogliano farne parte e vedere l’evolversi delle vicissitudini che mi si presenteranno davanti. Voglio che le persone tornino a credere che sia possibile, che si può fare!!

Infine, saluta i nostri lettori ed invogliali ad ascoltare la tua musica….

Un grandissimo saluto a tutti i lettori di system failure!!! Un grazie infinito a tutti voi che siete stati con me quest’oggi. Mettete un DISLIKE al mio video se NON vi è piaciuto. Ma almeno andate ad ascoltarlo 😜