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Intervista a Porco Rosso

1)Benvenuti su System failure. Ci parlate del vostro percorso artistico fino a qui?

Ciao ragazzi e grazie mille per l’intervista ! Allora diciamo che Porco Rosso é un progetto che nasce dalla mia voglia di creare una sorta di collettivo artistico ! Sono partito da solo componendo musica e scrivendo testi e negli anni ci sono stati vari amici che mi anno supportato durante i live. Nel 2017 é uscito il primo album dei Porco Rosso “ The living dead in Rome” edito per New model label di Ferrara e penso che mi sia servito per capire come funziona il mercato musicale ! Diciamo che abbiamo macinato molti live e contest negli anni ma non siamo mai riusciti a crearci un nostro pubblico e con questo nuovo disco speriamo proprio di suonare il più possibile dal vivo e farci conoscere e creare una bella fun base. Adesso siamo in tre io Porco Rosso canto suono basso e chitarra acustica poi abbiamo Teskio Kobra alle tastiere e King Barbagianni drum machine e noise. Questi sono i nostri nomi d’arte perché durante i live ci esibiamo in tuta da lavoro e con delle maschere che abbiamo creato noi !

2)Come è nata in voi la passione per la musica?

Per me Porco Rosso la passione è nata a le scuole medie quando ho incominciato a creare un mio gusto musicale che prima di allora si basava su gli ascolti dei miei genitori come è accaduto per tutti e tre penso!

3)Ci parlate del vostro background musicale?

Io Porco Rosso sin da piccolo ho suonato in molti gruppi dallo ska punk dove suonavo la tromba a gruppi più new wave tutti sconosciuti e morti prematuri, ascolto di tutto dai Beatles a Lucio Dalla ma diciamo che la New wave e il Punk sono i miei generi di riferimento, Teskio kobra invece é un metallaro con la passione per il pianoforte e infine King Barbagianni é un fonico professionista ed un’ottimo chitarrista amante del Prog rock e anche lui non disdegna le sonoritá New wave! Diciamo che abbiamo influenze diverse ma riusciamo a fonderle in un sound molto particolare che dal vivo da la sua massima espressione.

4)Abbiamo recensito il vostro album “Kuro fune”. Come mai la scelta di dividerlo in due parti e di registrarlo su registratore tascam 244 a nastro?

Lo abbiamo diviso in due proprio perché diciamo che avevamo 9 pezzi electro noise e 9 più Punk e quindi il doppio album ci sembrava molto adatto due dischi molto diversi visti dal punto di vista compositivo ma dalla stessa anima inquieta! La scelta di registrare con un Tascam 244 è nata perché io l’anno scorso mi sono alla registrazione analogica e visto il nostro sound LO FI questo tipo di supporto era il massimo per una produzione del nostro genere.

5)Ci parlate della cover del disco?

La Cover del disco é una foto di me che indosso la maschera da Porco Rosso che è stata processata con un programma di foto editing infatti sullo sfondo un occhio attento può riconoscere uno degli incroci più famosi del mondo quello di Shibuia a Tokyo. Per questa copertina anche se non si assomigliano per niente ci siamo ispirati a quella dell’album Static Age dei Misfits.

6)Il vostro sound è davvero indie e tanto sperimentale. Come lo avete elaborato? E’ perché tanti “rumori” nella vostra musica? Cosa rappresentano per voi?

Intanto grazie per il complimento! Diciamo che il nostro sound molto sperimentale deriva dal mio modo di arrangiare le canzoni infatti ho un gusto che predilige le cose molto minimali e sporche questo mi ha portato ad utilizzare una strumentazione molto diy infatti per il basso mi sono ispirato a Mark Sandman il bassista dei Morphine che utilizzava un basso a due corde e così ho preso un precision li ho tolto due corde ho smanettato con gli effetti ed ho ottenuto un suono molto particolare poi per quanto riguarda i Synth abbiamo utilizzato macchine analogiche come un Dx9 un roland Sh 201 e un vecchio Casio Rapman effettuato con un lfo delay che crea dei rumori spettacolari. Il rumore di sottofondo é proprio il rumore bianco generato dalle testine del Tascam 244 quando incide il nastro infatti quando diciamo che lo abbiamo registrato così intendiamo che è stato tutto registrato traccia per traccia su supporto analogico usando effetti rack invece che vst poi chiaramente abbiamo digitalizzato tutto per poter portare il prodotto in rete ma sappiate che “Kuro Fune “ verrà distribuito proprio nel formato in cui è stato registrato in una bella audiocassetta : questo suono sporco per noi rappresenta una scelta stilistica netta fuori dagli schemi come del resto è la nostra musica le nostre canzoni.

7)Spiegate ai nostri lettori il significato della parola “Kuro fune”….

“Kuro Fune” letteralmente “Navi nere” è la traduzione del nome che viene dato ad un determinato periodo storico Giapponese che si riferisce a quando l’ammiraglio Perry verso la fine del 1800 con la sua flotta di tre navi da guerra a carbone (da qui navi nere perché producevano lunghe cortine di fumo nero) occupo la baia di Tokyo riuscendo con la sola imponenza degli armamenti a soggiogare al suo volere l’allora imperatore che firmo un trattato con gli Stati Uniti d’America con il quale apriva il commercio tra gli stati confederati e il sol levante. Abbiamo scelto questo titolo per l’album perché ci aveva colpito molto questo fatto e ci stava bene col concept che volevamo dare all’album tutti i diciotto pezzi sono il viaggio malinconico di una persona schiacciata dalla prepotenza di qualcuno o qualcosa di più forte una sorta di inno contro la prepotenza. I testi trattano di tante cose cinema horror animazione Antonioni e vissuti personali forse risultano semplici ed essenziali ma a me piace parlare con un linguaggio semplice che arrivi a tutti.

8)Con quale artista indipendente vorreste suonare e su quale palco?

Bho sparo un nome così i Verdena che a mio avviso sono l’ultimo grande gruppo di Rock alternativo vero che ci sia ora! Poi sinceramente noi non pretendiamo grossi palchi ci basterebbe portare fuori la nostra musica anche in piccoli posti dove trenta persone ci stanno pressate e c’é più contatto umano cosa che viene tralasciata molto oggi .

9)Come giudicate la scena indie italiana?

Diciamo che se col termine indie parli di indipendente oggi come oggi di indipendente non c’é più niente è quasi tutta roba preconfezionata per fare soldi forse qualche produzione valida esiste ma non li viene dato il lustro e lo spazio che si merita.

10)Cosa bolle ora nel pentolone di Porco Rosso?

Noi speriamo di portare “Kuro Fune” in più posti possibile ora fine Gennaio faremo una prima uscita vicino casa per testare il nuovo live set e il quattordici di febbraio suoneremo a Tokyo e siamo super carichi.

11)Per finire, salutate i nostri lettori e invogliateli ad ascoltare la vostra musica…

Ciao ragazzi che dirvi quello che sentite registrato e quello che facciamo pari pari non c’é il trucco e non c’é l’inganno quindi se volete venirci ad ascoltare dal vivo e sostenere il nostro progetto rendete il tutto possibile andate nel localino della vostra città e chiedete di farci venire a suonare!