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Intervista a Marco Brovedani

1)Benvenuto su System failure. Per cominciare, come sono stati i tuoi inizi con la musica?

Ho iniziato come batterista improvvisato a 13 anni sostituendo un amico, poi ho cominciato a studiare seriamente lo strumento e ho suonato con molti gruppi rock, blues, country pop, poi purtroppo a 28 anni ho cominciato ad avere dei problemi agli arti inferiori e ho deciso di cambiare pelle e passare ai software Apple professionali di recoding/editing musicali, avendo parallelamente suonato alla batteria anche basso, chitarra e tastiere, cominciai a sovra incidere le mie idee, infine misi la voce e cominciai a scrivere anche i testi… Ed eccomi qua.

2)Quali sono gli artisti che influenzano le tue scelte musicali? Nomina anche 3 album che hanno segnato la tua vita…

Gli artisti che più mi hanno influenzato sono Prince, Peter Gabriel e Depeche Mode…i gli album di conseguenza sono: Sign of the Time, So e Violator…ma le mie influenze sono molte di più…

3)Essere emergenti ora. Che Italia discografica ti trovi davanti?

La discografia oggi riflette esattamente il clima generale, poche idee, poco coraggio, produzione in serie, molta roba ma che sa di poco…

4)Riesci a bilanciare la tua vita e la tua carriera musicale? Quante volte a settimana sei in sala prove?

Beh sono fortunato e riesco a fare musica quasi all’80% della giornata, ma è anche vero che per migliorare bisogna imparare continuamente tanto e il tempo sembra non bastare mai nella produzione.

5)Ci puoi introdurre il tuo progetto artistico?

Il mio progetto artistico? Mmm, voglio fare musica, sempre meglio, non riesco a farne a meno…più che un progetto è un esigenza direi!?

6)Abbiamo recensito “Gluten Free, Vol. 1”. Come è nato? Dove è stato registrato? Difficoltà nella registrazione? Aneddoti a riguardo?

Gluten Free nasce istintivamente, non riesco a scrivere diversamente e spero qualsiasi cosa mia nasca così, difficoltà in registrazione tante, io non mi piaccio mai, sicuramente il canto e incastrare i miei testi e ciò su cui impiego più energie in quanto mansione meno naturale per me.

7)Su quale canzone dell’album mi dovrei soffermare e perché?

Non saprei, per me son tutte diverse e diversamente importanti…

8)Di quale messaggio vuoi essere portatore con la tua musica?

Libertà intellettuale e creativa su tutto.

9)Puoi anticiparci qualcosa sui prossimi progetti musicali?

Beh, Gluten Free vol. 2 a primavera e alcune collaborazioni su brani di altri artisti indie che ammiro.

10)Con quale band o artista indipendente vorresti collaborare?

Non conosco bene il suo livello di indipendenza ma italiano sicuramente per primo Daniele Silvestri, ma ci vorrebbe un bel po’ di fortuna.

11)Per finire, un saluto ai nostri lettori….

Gente, sostenete la musica differente, sostenete chi da spallate per darvi sensazioni, non assuefazione sterile.

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