Intervista a Mad Museum

1) Benvenuti su System Failure. Come vi siete conosciuti? Come è nato il progetto Mad Museum? Quale o quali messaggi vuole trasmettere con la vostra band?

Ciao! Noi tutti ci siamo conosciuti in momenti differenti. Seba (chitarra) conosceva già Daniele (batteria) da diverso tempo, addirittura (sperando di non fare errori) dal 2009 mentre Francesco (basso) nel 2014 e Caterina nei primi mesi del 2015. Il progetto è nato con Seba e Daniele nel 2013 quando in un pomeriggio è stata scritta la prima versione di “Mad”. Non c’è un unico messaggio che vogliamo condividere, di norma i nostri brani parlano delle disavventure che ci sono successe durante la nostra vita, che facciano ridere o meno, e in base al tema abbiamo poi musicato il tutto.

2) Potete parlarci del vostro background musicale? Potete nominare anche qualche album che ha segnato la vostra vita?

Fondamentalmente facciamo ROCK! Nè più nè meno. Gli album che ci hanno segnato sono:
“Appetite for destruction” – Guns N’ Roses
“Nevermind” – Nirvana
“Rated R” – Queen Of The Stone Age
“Mr Bungle” (self titled)
“Black Sabbath” (self titled)
“Follow the Leader” – Korn

2) Come prende forma una vostra canzone? Chi cura il songwriting?

Di base si sviluppa tutto in sala prove. Seba solitamente porta un riff, una ritmica e da li si inizia a sviluppare, Caterina scrive e sviluppa i suoi testi per vedere come incastrarli e per aiutarci filmiamo il tutto. Dopodichè Seba risuona tutto su sequencer e cerca di far quadrare tutto, sistemando i groove e le progressioni. Da lì parte l’editing dei testi sistemando i concetti la quadrature le sillabe e le rime.

3) C’è un filo rosso che collega le vostre canzoni?

Concettualmente si, parlando sempre di cose che ci sono accadute nella vita. Semplicemente raccontiamo in musica la storia dei Mad Museum.

4)Una domanda per la lead vocalist Caterina Camesasca. Sei autodidatta o hai frequentato qualche scuola?

Si, ha frequentato una piccola scuola del paesino dove è cresciuta e successivamente si è iscritta alla Nam di Milano, nella quale ha fatto 2 anni.

5)Quanto i generi hard rock/alternative metal valorizzano il vostro talento musicale?

Decisamente molto, facendo anche riferimento alla scelta degli album che ci hanno formato.

6)Parlando ancora di talento. Conta di più il talento o lo studio? Come si intrecciano in un artista o in una band?

Dal nostro punto di vista il talento, lo studio ti aiuta a fare le cose che hai in mente in meno tempo. Bene o male tutti e quattro nel songwriting abbiamo “talenti” diversi, tutti però fondamentali nella scrittura di un pezzo.

7)Abbiamo recensito il vostro “It Seems Legit”. Di cosa parlano i testi?

In ordine sparso di amore, amore saffico, sofferenza, depressione, divertimento, rabbia, volgarità.

8)Dove è stato registrato “It Seems Legit”. Che tecnica di registrazione è stata usata?

“It Seems Legit” è stato registrato allo studio 33hz di Trezzo sull’Adda (MI), grazie al mitico Frank Altare. Siamo entrati in studio ognuno per sé, con le tracce di pre-produzione revisionate in precedenza.

9)Quale traccia preferite di questo album?

Brisen (Voce): Mesmerise

Sebastiano (Chitarra): Happiness

Francesco – Motta: Keep Rolling

10)Cosa rappresenta la cover(a lato) del vostro album?

Il nostro logo! Il cervello, al quale abbiamo aggiunto la possibilità di muoversi 🙂

11)I vostri video sono molto curati. Con essi intendete trasmettere la vostra arte tramite parole, suoni ed immagini in movimento. Come nasce un vostro video? Parlate del processo creativo alla base…

Per i due video “Mad” e “Keep Rolling” abbiamo sviluppato idee molto semplici, e per il girato ci siamo sempre affidati a Alessandro Redaelli, un regista di Bresso, che si è sempre ingegnato dietro alla realizzazione del concept.

12)Progetti futuri?

Si certo…i testi del secondo disco sono già scritti!

13)Per finire salutate i nostri lettori ed invogliateli ad ascoltare la vostra musica….

Grazie mille a voi di System Failure e a tutti i lettori! E….cosa state aspettando? Andate su Spotify ad ascoltarci!

https://www.facebook.com/madmuseumlive