Intervista a GLITCH PROJECT

“NBR” è il nuovo singolo del duo femminile GLITCH PROJECT uscito su etichetta Meat Beat e distribuito da Artist First. È possibile scavare nel passato senza abbandonarsi totalmente ai ricordi per trovare risposta nelle esperienze? Attraverso un sound più intenso ed energico rispetto ai precedenti lavori questo è ciò che viene affrontato in “NBR” (Never been real), un brano che evidenzia lo stato di tensione dello stare in equilibrio tra passato e presente.

A livello personale quali considerate i momenti incisivi del vostro percorso e della vostra carriera?

Sicuramente per noi l’incontro con il nostro produttore Raffaele “Neda” D’Anello è stato un grande punto di svolta. Ci ha aiutato a costruire un suono più incisivo e che sentiamo più nostro. Non è un lavoro semplice trovare l’idea più giusta quando ne hai molte in testa.

“NBR” è il vostro ultimo singolo. Sotto che spirito è nato?

“NBR” è uno dei primi brani che abbiamo scritto. Per molto tempo l’abbiamo lasciato da parte, perché in qualche modo sentivamo che non fosse ancora maturo. Abbiamo lavorato molto sul sound fino ad arrivare a quello che oggi potete ascoltare. Abbiamo dedicato molto più tempo a questo brano, perché ci ha dato modo di spaziare attraverso le nostre influenze e attraverso un nuovo modo di comporre. Questo aspetto si evince soprattutto dalla parte strumentale, più “piena” rispetto ai nostri vecchi singoli che hanno un suono più minimal.

Cosa significano per voi improvvisazione e composizione e quali sono, per voi, i loro rispettivi meriti?

L’improvvisazione crediamo sia il punto di partenza di ogni pezzo, almeno per noi. È anche un momento di libertà, musicalmente parlando, perché si può stare fuori dagli schemi e dare sfogo all’istinto. La composizione, invece, è più un momento meticoloso, fatto di scelte e di ricerca. Per noi, sono due momenti che fanno entrambi parte di un percorso.

Se foste uno strumento musicale quale vorreste essere?

Domanda difficilissima: Federica sicuramente uno strumento di elettronica, di quelli che mixano insieme molti suoni per crearne uno nuovo. Maida, probabilmente, uno strumento a corda o a fiato.

Nel vostro cassetto, ricco di sogni, cosa è nascosto?

Beh, un tour, magari europeo, per noi sarebbe un sogno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.