Intervista a El Rouge

Benvenuto su system failure. Domanda d’obbligo: quale è la differenza tra suonare per una band e suonare da soli?

Ho suonato con una band per più di metà della mia vita, condividendo gioie e dolori. La band ti forma, ti insegna il lavoro di squadra, sei parte di una specie di “club”. Da soli è molto più dura, sei tu e la tua chitarra, da solo, non sai se il pezzo può piacere, passi ore e giorni da solo, ti manca il confronto, il metterti in gioco con le idee altrui, ti mancano gli scherzi e le risate. Però io ho un carattere abbastanza forte, ho attraversato lunghi periodi in ospedale anche da solo, pratico uno sport come il nuoto (che non è appunto uno sport di squadra) e quindi per fortuna riesco a vivere questa nuova situazione senza “scleri”. Anche se non escludo in futuro di tornare a suonare con un gruppo, se troverò persone che siano felici di farlo.

Perché è nata l’esigenza di questa carriera da solista?

In realtà non c’è stata nessuna esigenza. I ragazzi che suonavano con me volevano provare nuove strade, hanno i loro progetti e non si sentivano più coinvolti. La scelta era tra smettere o mettersi in gioco ed io mi arrendo molto raramente…

“La regina dell’inverno”. Di cosa parla questa canzone? Ci puoi parlare della sua genesi?

Avevo questo giro di accordi da un po’ in testa. Ho iniziato a scrivere il testo “di getto” in sala prove. Il testo è nato veramente da solo. Come dice Vasco “le mie canzoni sono come i fiori, vengono fuori già con le parole”. Volevo un testo con un significato importante e rileggendolo, era molto chiaro che parlava di eutanasia (anche se non solo di quello). Mi sono detto: “Bravo Andrea, non capisci niente come al solito! Fai il debutto da “solista” ed esci con un singolo che parla di eutanasia. Stai proprio cercando il successo..

A cosa pensi quando scrivi una canzone? Che ambiente crei intorno a te?

La prima cosa, è trovare un giro di accordi o un riff che mi piace. Poi ci creo il testo attorno. Per scrivere ho bisogno di un foglio ed una penna. Al PC ho un blocco. Devo essere in un ambiente con molto silenzio, con un dizionario dei sinonimi/contrari e la testa abbastanza libera. Anche se questo per me è molto difficile. Penso troppo e difficilmente in maniera positiva. Sono perennemente in ansia.

Quali sono le prossime tappe per El Rouge?

Debbo registrare altri brani, poi dovrei trovarmi una band per i live. Devo costruirmi un po’ di credibilità da solista, per troppi anni mi sono nascosto dietro il mio ex gruppo e questo a volte funge un po’ da scudo. Anche se ci ho messo sempre la faccia in tutto.

Siamo ancora in piena emergenza per il Covid-19? Come ricominciare soprattutto in sede live?

Se non passa questo virus, non ci sarà più spazio per i live. Saremo musicisti “virtuali” senza nessun tipo di “entrate” e la musica sarà ancora di più per pochissimi. Per quelli che hanno soldi o per quegli artisti già affermati.

Che Italia discografica ti trovi davanti? Quali le difficoltà per un emergente?

Altra domanda? La discografia italiana (e anche quella mondiale) sta scomparendo. Da qui a 5 anni ci saranno solo autoproduzioni e vecchie band. Non viene fuori una band rock da vent’anni. Tranne poche eccezioni. Le difficoltà sono economiche. Anche le buone idee, se non vengono supportate con vil denaro, sono inutili.

Tornando al tuo singolo, chi è per te la Regina dell’inverno? Una figura metafisica, visionaria o cosa?

La regina dell’inverno è una figura visionaria. Arriverà e ci porterà grandi cambiamenti, a partire dal nuovo anno. Ne abbiamo davvero bisogno. Speriamo solo che ci ascolti..

Siamo ai saluti per i nostri lettori….Dai pure qualche consiglio a qualche band o artista che sta muovendo i primi passi nel mondo della musica…

Studiate tanto, non dipendete mai da nessuno, cercate di imparare più cose possibili, arrangiatevi a suonare più strumenti. Restate umile, i più grandi musicisti che ho conosciuto (gente che veramente ha fatto cose importanti) sono umili. Scrivete musica per voi stessi. Le canzoni sopravvivranno quando voi non ci sarete più. Le canzoni saranno il vostro pass per l’immortalità.

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