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Intervista a Debbie

Benvenuta su system failure. Puoi parlarci del tuo percorso artistico fino a qui?

Ciao ragazzi e grazie per l’intervista. Il mio percorso artistico è iniziato intorno ai 15 anni, quando un amico musicista di mia sorella, notó le mie doti canore e mi chiese di collaborare con lui. Successivamente ho partecipato a festival canori e ho iniziato ad esibirmi con cover band locali. Mi piace il palco, il contatto col pubblico, relazionarmi con la gente. E poi in questo ultimo periodo, l’uscita di una “ nuova me” , ho deciso di tirare fuori qualcosa di originale e di “soltanto mio” qualcosa che mi rappresentasse e che associasse il mio nome alla mia voce!

Come è nata in te la passione per la musica?

La passione per la musica è nata con me e morirà con me ! Sin da piccola in casa, eravamo tutti appassionati di musica. Mia madre da ragazza cantava, le mie sorelle maggiori facevano parte di rock band locali, mio padre… fischiettava (rido) ma è pur sempre musica! Con le mie sorelle ci divertivamo a inscenare musical, cori gospel ed è così che ogni momento diventava quello giusto per cantare e divertirci

Come nasce una tua canzone? Parla del processo creativo alla base…

Cominciamo col dire che ho sempre scritto testi, appuntato qualche frase che mi colpiva particolarmente, studiato testi in inglese o semplicemente letto poesie. Le mie canzoni nascono tendenzialmente ascoltando gli arrangiamenti, dopo di che in base allo stato d’animo che la base mi trasmette, decido su che argomento indirizzarmi e così iniziò ritornelli, strofe, provo e riprovo melodie, finché non trovò quella che secondo me suona meglio. Cerco di trattare argomenti che rappresentino se non tutti, quasi tutti, come l’Amore, l’amicizia, la musica, la società. Stando attenta sempre a non cadere nella banalità.

Abbiamo pubblicato “Let’s Move”. Ci parli della genesi di questo singolo? Di cosa parla?

Allora l’arrangiamento di Let’s move mi ha fomentata. È fresco, energico, potente! Il ritornello vuole essere un messaggio esortativo e allo stesso tempo pungente. LET’S move è una protesta politica e sociale, per quanto riguarda la parte politica si riferisce a quello che che stiamo vivendo in quest’ultimo periodo e che deve spronarci a non abbassare la testa, di fronte a chi, più in alto di noi, cerca di comandarci, guardando però solo i propri interessi e non tenendo conto di ciò che la vita reale è, per noi comuni mortali. Per quanto riguarda invece la parte sociale, il messaggio è rivolto a tutte quelle persone che vivono nella cattiveria e nell’invidia, che riempiono le loro giornate cercando di mettere in cattiva luce gli altri. Io invece ho scelto di tenermi lontana da tutto questo e di vivere felice.

Tra i tanti generi perché il Soul Calypso?

I primi due singoli FIGHT FOR e L’AMORE TOU mi vedono in un reggae/soul, in uno stile new roots. Per quanto riguarda LET’s move, volevo rapportarmi con qualcosa di più difficile, più energico, un ting differente, originale. Mi piace sperimentare, non fossilizzarmi, contaminare.

“Let’s Move” arriva dopo “Fight For (Never Give Up)” e “L’Amore Tou”. C’è qualche differenza tra Let’s Move e i singoli precedenti? C’è un filo rosso che collega le tue canzoni?

In realtà c’è un filo sottile che collega FIGHT FOR a LET’s move, in entrambi ho cercato di lanciare un messaggio di speranza, un’esortazione a lottare, senza mai arrendersi. Sempre a testa alta e denti stretti .

Giuliano Drummer e MANQC Studio. Come è collaborare con loro?

Giulianodrummer Conte è un bravissimo batterista che tiene su ormai da anni un importante reggae band, la Rockin’s roots band, che ha accompagnato su palchi importanti, molti cantanti della scena locale e tantissimi jamaicani. Inoltre è il compositore delle mie basi e mio produttore, è un buon compagno di avventure e di vita. Manq studio è il nostro master project di fiducia, Daniele è una persona prossionale e preparata, riesce sempre a metterti a proprio agio e ci lascia sempre soddisfatti di ogni suo lavoro

Come è, invece, collaborare con Rising Time Magazine?

La Ele e DiMa Production della Rising Time Label & Magazine sono due persone fantastiche, sempre disponibili e professionali. Hanno fatto un ottimo lavoro di promozione sia con L’AMORE TOU che con LET’s move. Mi sono trovata sempre molto bene e affiderò a loro la promozione dei miei prossimi brani.

Per il canto hai frequentato scuole, corsi o sei autodidatta?

Il canto è dono per me. Diciamo che per lo più sono autodidatta. Mi è capitato nel corso degli anni di prendere qualche lezione e di seguire dei tutorial su internet, come faccio tutt’ora, sono in continuo aggiornamento.

Siamo in piena emergenza per il Covid-19? Come passi le tue giornate?

La mia vita si è ridotta a lavoro e casa ormai visto le restrizioni. Faccio un lavoro che mi ha permesso una continuità anche durante i lockdown per fortuna, prendiamo però sempre il buono delle cose dai, ho più tempo per scrivere, per esercitarmi e da dedicare alla casa.

Siamo in un mondo in crisi economica, climatica ed ora anche sanitaria. Quale è il ruolo della musica in questo mondo?

Credo che il ruolo della musica sia quello di curare tutti gli stati d’animo che ultimamente si sono appesantiti. La musica ha il potere di distrarci, di asciugarci le lacrime, di farci immaginare, sognare, sperare!

In Salento hip hop, electro e reggae sono sicuramente generi musicali che vanno tanto. Tu come vedi la scena musicale salentina? Raccontaci per bene….

Abbiamo tanti artisti importanti nella scena salentina, delle belle voci, è un bel biglietto da visita per la nostra terra. Certo non bisogna mai abbassare la guardia, nel senso, cercare sempre di uscire con idee quanto più originali possibili, dando il meglio di noi.

Progetti per il futuro?

Con la speranza che sblocchino i live, ritornerò ad esibirmi con la Rockin’ Roots band di Giulianodrummer Conte. Nel frattempo sto collaborando per delle compilation e conto di uscire in estate con un ep.

Saluta i nostri lettori e indica qualche artista o band indipendente con cui vorresti collaborare….

Concludo augurandomi di poter fare in futuro dei featurings con Mama Marjas e Fido Guido, due elementi di spicco della scena reggae. E mando un caloroso abbraccio collettivo ai lettori di system failure…