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Intervista a Aljssa

Benvenuta su system failure. Ci puoi parlare delle tappe essenziali del tuo percorso artistico?

All’età di 6 anni presi parte allo spettacolo studentesco “Girone Inquinamento” che andò in onda su Studio Cento TV(canale locale). Nel 2012 ho frequentato la scuola di teatro” Fabbrica di Stelle”recitando poi nel musical “Gianburrasca”che si tenne al Teatro Impero di Brindisi. Nel 2013 ho iniziato a studiare canto presso una scuola di musica in provincia di Brindisi che organizzava( ed organizza) concerti annuali presso il Teatro comunale e in Piazza Orsini a Mesagne. Nel 2014 ho superato le audizioni regionali grazie alle quali ho potuto partecipare alle selezioni per il 57esimo festival di Castrocaro. Lo stesso anno ho partecipato ad un concorso canoro in provincia di Taranto dove ho avuto per la prima volta l’occasione di apparire in Tv(BLUSTAR TV -canale 16). Nel 2015 ho vinto il primo premio ad un concorso canoro in provincia di Lecce. Nel 2019 ho iniziato a cantare nei locali della mia provincia. Durante una mia esibizione, l’attore e cantante Gabriele Laghezza e l’attrice e modella Floriana Rignanese hanno notato la mia voce ed in veste di talent scout, tramite un’audizione, mi hanno inserito in un programma televisivo nazionale “Festival Italia in musica”, in onda su Lazio TV, condotto da Paola Delli Colli.

Come è nata in te la passione per la musica?

La mia passione per la musica è nata grazie ad un’altra forma d’arte: il cinema. Le canzoni Disney e le colonne sonore dei film, in particolare quella del “Moulin Rouge” mi hanno rapito fin dall’infanzia. Importanti sono state anche mia nonna da cui ho imparato le canzoni tipiche della mia terra e mia mamma da sempre amante del bel canto.

Hai partecipato a “Il festival di Castrocaro”. Che emozioni hai provato?

Avevo 15 anni quando partecipai alla selezione regionale per Castrocaro. Fu un esperienza molto emozionante ed una tappa importante per il mio percorso musicale.

“Festival Italia in musica”: cosa ci racconti di questa esperienza?

Festival Italia in musica è stata una bellissima esperienza. L’approccio a questo contesto televisivo mi ha permesso di sviluppare meglio la parte scenica che è molto importante per un cantante. Inoltre mi ha permesso di entrare in contatto con artisti di rilievo.

Fabrizio Berlicioni. Come lo hai conosciuto e come è collaborare con lui?

Tutto è nato grazie al mio manager Gabriele Laghezza che mi ha permesso di iniziare questa collaborazione tramite un provino con il grande autore Fabrizio Berlincioni. Il noto autore è venuto a conoscenza delle mie esibizioni a Roma Lazio TV e la mia voce l’ha colpito. Lavorare con lui è fantastico. È una persona molto sensibile, umile, paziente e disponibile. Dal primo incontro mi ha subito capita. Sono in perfetta sintonia con lui.

“Questioni di tempo”. Ci parli della genesi di questa canzone e del testo?

Il brano tratta di un amore giovanile ancora acerbo e immatura che si sta per consolidare nonostante le difficoltà. Il messaggio ultimo è quello della speranza che un giorno il loro amore si possa coronare.

Come stai vivendo l’emergenza sanitaria? Come passi le tue giornate? In cosa ti ha penalizzato maggiormente?

La situazione pandemica è difficile da affrontare tuttavia sto cercando di trarre il lato positivo da questa esperienza. Trascorro le mie giornate studiando, suonando il piano e lavorando su nuovi brani. I momenti di solitudine mi forniscono nuovi spunti di riflessione

Cosa bolle in pentola per Aljssa?

Sono in progetto altri brani. Sto per ultimare una canzone dedicata a mia madre e ho già iniziato a scriverne un’altra.

Se la tua musica fosse un quadro, un libro o un film?

Mi viene in mente un anime che meglio descrive il brano: I sospiri del mio cuore.

Quale è la tua massima ambizione come artista?

Vorrei diventare una brava cantante e musicista per diffondere un messaggio d’amore ed abbattere un virus molto più forte del covid-19: il virus dell’odio. Fare buona musica significa creare bellezza e spero tanto di raggiungere questo obbiettivo.

Riesci a bilanciare la tua carriera artistica e la tua vita?

Per il momento riesco a bilanciare molto bene la carriera artistica e la mia vita privata essendo ancora agli esordi.

In un mondo in crisi economica, climatica e sanitaria quale è il ruolo della musica?

In questa situazione di crisi la musica ha valore terapeutico. Questa bellissima forma d’arte è come l’amore ha un suo tempo e un suo spazio. È la più alta manifestazione della bellezza

Per finire, saluta i nostri lettori e dai qualche consiglio a chi sta appena entrando nel mondo della musica….

Un caloroso saluto a tutti i lettori di system failure. A tutti coloro che si stanno addentrando in questo mondo voglio dire che con impegno, costanza, volontà ma soprattutto con speranza e fede i sogni si realizzano. Solo un rapporto vero e appassionato con la musica porterà frutti.

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