>>Il Silenzio Delle Vergini – Colonne Sonore Per Cyborg Senza Voce

Anticipato dal singolo “004 (Non Ho)”, disponibile dal 03 febbraio in cd ed in digital download l’album d’esordio “Colonne Sonore Per Cyborg Senza Voce” de Il Silenzio Delle Vergini. Il progetto Il Silenzio Delle Vergini, nato nel 2016 da un’idea di Armando Greco (già al lavoro con Tic Tac bianconiglio, Lexus) chitarrista poliedrico del milanese, è un’idea concettuale e mentale che unisce più generi musicali.

Il Silenzio delle Vergini, non suona come semplice punk, metal, new wawe, ma più come un art rock strumentale che cerca di condensare tutte le esperienze sonore che hanno influenzato l’artista. Il primo concept album della band “Colonne sonore per cyborg senza voce”, suona senza avere una definizione precisa, perché è un po’ noise, stoner, new wawe e perfino gotico.

System failure ha ascoltato “Colonne Sonore Per Cyborg Senza Voce” e queste che seguono sono le nostre impressioni. Il Silenzio Delle Vergini, oltre alle appena citate influenze sonore, presenta anche influenze doom e metal, le quali non fanno di certo male al sound complessivo di questo disco.

La musica di Il Silenzio Delle Vergini trasmette suggestioni sonore intense ed infinite. Ci sono atmosfere oscure, cieli plumbei, luci tenebrose nella loro musica. Quest’ultima trasmette, tra l’altro, esistenzialismo e precarietà dell’esistenza. Trasmette anche il vuoto della post-modernità. Trasmette anche un senso di terribile alienazione. Insomma, Il Silenzio Delle Vergini ci propone proprio roba tosta!

I cyborg senza voce siamo noi, noi condannati ormai all’afasia del pensiero, noi condannati ad ascoltare un discorso vuoto e senza senso, senza poter replicare. Infatti, siamo troppo impegnati a goderci le “meraviglie” della “società dell’immagine e dei consumi”, le meraviglie di una società multimediale che ci tiene continuamente collegati ad un’immensa “video-sfera”.

Il Silenzio Delle Vergini, con sonorità selvagge, irruenti, aggressive, cerca di ricondurci al primitivo, al primordiale, all’arcano che c’è in noi, cerca di metterci in contatto con la nostra anima, con l’irrazionale…il loro inferno sonoro porta alla catarsi, alla rigenerazione…

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