Crea sito

>>Il regno della pubblicità e della propaganda

La “propaganda” della tecnologia e del progresso, dell’età dell’innovazione e della tecnica, propaganda diffusa dai media attraverso la pubblicità, il cinema, la televisione e quant’altro, propaganda come linguaggio per le masse da “indottrinare” e da rendere “ubbidienti”, passive e “facili da governare” .

Sia nell’economia che nella politica regna lo stesso linguaggio diffuso dal sistema-società neoliberista e capitalista grazie alla sovrastruttura ideologica espressa dalla “società dell’immagine”.

La propaganda diventa marketing di idee forza, come dice Baudrillard, promozione di idee, stili di vita, icone pop, mitologie e tanto altro ancora. Un’infinita serie di messaggi mediatici che ci “bombardano” ogni giorno e ci rende sempre più massa da indottrinare, da “educare”.

Viviamo nel “regno della pubblicità e della propaganda”.

Citando ancora Baudrillard, il mondo è come un’immensa Los Angeles, dove si capisce che la pubblicità non è quella che rallegra o decora i muri, ma è quella che li cancella, cancella le strade, le facciate e tutta l’architettura, cancella ogni supporto e ogni pubblicità.

La pubblicità riempie ogni cosa, riempie tutto lo spazio disponibile, è totalitaria e assoluta, un’arma infallibile. La pubblicità e la propaganda riempiono il vuoto dello spazio reale e virtuale: formano le coscienze, diffondono modelli etici e comportamentali, ideologie e stili di vita.

La pubblicità e la propaganda come le mitologie, le icone pop e i supereroi formano la “patina superficiale”, l’immagine “a cui non vi si può sottrarre” diffusa dalla “società dell’immagine”.