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>>Il palazzo della politica italiana sta crollando già da tempo….

Dopo Berlusconi ci sarà quasi sicuramente il crollo del centrodestra italiano ma il “palazzo” della politica sta crollando già da un pezzo. Le elezioni di febbraio hanno portato un terremoto politico di proporzioni gigantesche con la grande affermazione del Movimento 5 Stelle che ha dato vita ad un terzo polo nella politica italiana. Il crollo del centrodestra, una delle cause dell’attuale crisi della politica italiana, sta avvenendo già da un po: ricordiamo l’esito delle amministrative sia di questo anno che dell’anno scorso, elezioni in cui il centrodestra ha avuto grandi defaillance.

Poi c’è stata la “ripresa” alle politiche di febbraio che però non ha risolto la situazione. Infatti la crisi del centrodestra ha portato tra l’altro alla crescita sia del Movimento 5 Stelle sia dell’astensionismo.

Quindi il palazzo della politica italiana sta crollando già da tempo come già detto e con la probabile “uscita di scena” di Berlusconi la situazione forse si aggraverà ancora portando un’ulteriore frammentazione nel quadro politico da aggiungere a quella già esistente.

Dopo la caduta della DC con tangentopoli ci sono stati 20 anni di berlusconismo e con la caduta di Berlusconi il “vuoto” si ripresenterà con sembianze ancora più terrificanti.

Il passaggio alla terza repubblica sta risultando e risulterà molto traumatico perchè dal lato del centrosinistra non c’è una forte affermazione in grado di “sostituire” il centrodestra e il fenomeno Renzi rappresenta l’ultima spiaggia.

Renzi sta portando ad un “revival” democristiano in senso contemporaneo neoliberista e capitalista: il leader fiorentino dovrà “risolvere” uno sfacelo che sopravverrà alla caduta del cavaliere e dei suoi seguaci. Molto probabilmente il “megacentro” visto con il governo Monti e con il governo Letta sarà ancora presente con la “saldatura” che forse avverrà tra il PD, l’attuale centro e quello che rimarrà del PDL. Ancora una volta avremo le stesse persone che cambieranno “maschera” ma saranno purtroppo sempre le stesse.

Il centrodestra per il futuro dovrà riformarsi e superare la “parentesi” berlusconiana cercando di dare vita ad un partito conservatore e liberale in linea con gli altri partiti di centrodestra del mondo occidentale.

Il centrosinistra invece dovrà rappresentare una precisa opposizione alle forze liberali in senso socialdemocratico e progressista in linea con gli altri partiti della sinistra europea ed occidentale.

Il Movimento 5 Stelle forse dovrà “cambiare rotta” e portare anche la proposta oltre la continua protesta, passare dalla fase destruens alla fase construens.

Perciò il palazzo della politica italiana riceverà ancora altri “scossoni” e non rimarranno altro che le macerie da cui ricostruire un’Italia nuova libera da mali come la corruzione, l’evasione fiscale, il nepotismo, il clientelismo, la stagnazione economica e quant’altro.

Speranze di rigenerazione e cambiamento sono all’orizzonte, speranze in una catarsi totale che dovrà risollevare il paese dall’oblio e dal baratro in cui è da tempo precipitato.