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>>Il calo dei consumi

Per il 2012 si prevede che possano cessare l’attività circa 150 mila imprese.

Agosto non ha portato la tanto temuta “tempesta dei mercati” però ha portato ad un prolungamento del clima di recessione economica: si prevede un’ulteriore caduta dei consumi.

Confcommercio prevede un calo per il 2012 del 3,3% pro-capite.

Già lo scorso anno erano state costrette a chiuder più di 100.000 imprese a cui si aggiungono le suddette: le imprese italiane sono davvero in difficoltà con le banche che difficilmente concedono prestiti e con i consumatori che spendono sempre meno.

Questa situazione non sembra che migliorerà a breve: il governo prevede una ripresa per fine 2013 ma molti diffidano anche di questo.

La chiusura di tante imprese avrà come conseguenza la perdita di tantissimi posti di lavoro che si aggiungeranno ai tanti disoccupati e cassintegrati già presenti e questo peggiorerà sempre più la caduta dei consumi: è un vortice depressivo da cui è difficile uscire se non si promuove l’occupazione e lo sviluppo.

Molti italiani diminuiscono le loro “uscite” perchè hanno paura del futuro, hanno paura di perdere il proprio posto di lavoro o dei possibili aumenti in arrivo riguardo alle bollette da pagare.

Il clima di depressione economico può andare sempre peggio se non si cercano nuove strade per lo sviluppo come la conversione ecologica e le energie rinnovabili.

Una “situazione di avvitamento”,come spesso la definiscono i sindacati o molti politici, da cui sarà molto difficile uscire senza ridare potere d’acquisto ai salari, alle pensioni, agli operai e agli impiegati.

É necessaria una redistribuzione dei redditi troppo concentrata negli ultimi anni verso la parte alta della piramide sociale.

 

1 thought on “>>Il calo dei consumi

  1. Il cretino di Montinetor Robotico assieme al branco di idioti che lo coadiuva e sostiene si staranno chiedendo come mai calano i consumi ! Non pensano a tutte le tasse e aumenti indiscriminati di tariffe di cui sono autori o attori corresponsabili !

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