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>>Il baratro è sempre più vicino

Dopo mesi di “governo Monti” lo spread fra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi “è ancora alle stelle”. E non è tutto. Dopo mesi di riforme il debito pubblico italiano invece di cominciare a diminuire è salito ancora. Gli esperti dicono che il PIL per la fine dell’anno arriverà a -2% e la ripresa forse comincerà verso la fine del 2013.

L’elenco delle cose negative purtroppo non è ancora finito: il paese versa in una situazione di instabilità politica allarmante dove i partiti “annaspano” in “un silenzio assordante” verso quello che succederà prima e dopo le prossime elezioni.

Inoltre la disoccupazione è aumentata in modo esorbitante e la riforma delle pensioni ha generato un “mare” di esodati.

Da aggiungere che il lavoro precario è oltremodo aumentato e le prossime generazioni di giovani insieme a quelle attuali sono “terrorizzate” dal futuro.

Prima la riforma delle pensioni, poi le liberalizzazioni e la riforma del mercato del lavoro, poi ancora la spending review e forse in futuro il taglio delle tredicesime agli statali: un vero percorso di guerra come lo ha definito Monti !?!

Ma dove ci porterà tutto questo?

C’è davvero una fine per questo percorso di guerra a cui siamo tutti sottoposti?

Si sarebbe potuto fare “altro”, invece questi sono i risultati!

Un governo neoliberista che “massacra” stato sociale e le fasce più deboli della popolazione e aumenta a dismisura le diseguaglianze e la già esistente polarizzazione sociale.

Le politiche di austerità condannate da premi nobel come Krugman vanno avanti e ci conducono verso un “baratro” sempre più vicino.