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I Fiori di Mandy – “Carne”

I Fiori di Mandy è una band alternative rock di Oristano formata da Edoardo Mantega(voce/chitarra), Luigi Frau(basso) e Raffaele Mura(batteria). Qui vi parliamo del loro Ep dal titolo “Carne”. System failure ha ascoltato questo Ep e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

Il tutto parte con l’opener “Invadere”, la quale ci propone sonorità ruvide e a tratti anche sinistre. Il cantato in alcuni passaggi è urlato(simil grunge). Ci sono piccoli e interessanti inserti electro. Una canzone dai tanti contrasti sonori e con qualcosina di orientaleggiante. Si prosegue con la quasi ballad Karter” dove possiamo apprezzare la profondità della band. Il cantato qui è tanto dolce ed ammaliante. Il tutto sembra cupo e noir in “Karter”. Belli gli arpeggi che ascoltiamo. Qui come altrove tanto lavoro di basso da parte di Luigi Frau.

In virtu del piovere” mostra un afflato più folk. Ancora tanto basso che sembra soverchiare gli altri strumenti. Il cantato lievemente strozzato e sempre tanta ruvidità caratterizzano questa canzone. Anche qui ascoltiamo arpeggi discretamente soffusi nel dark sound di questa band sarda.

Segue “Quelli di ieri”, un’altra canzone che si presenta come una sorta di ballad crepuscolare. Non mancano nemmeno qui gli “sprazzi di rabbia” mescolati a melodie tanto accattivanti. Poi arriva “Mandria” e il noise si fa sempre ascoltare con tanto piacere dalle orecchie di ama sonorità dirty. Sonorità dirty che sono sempre intervallate con tratti tanto melodici. “Tra le storie, la storia” conclude il tutto seguendo il solco delle altre e presentando arpeggi tanto soffici. Grande lavoro qui come altrove di Edoardo Mantega alla chitarra: Edoardo, quindi, non è bravo solo con il cantato.

I Fiori di Mandy offrono un alternative rock in salsa italiana che fa pensare a band come Verdena, Marlene Kuntz e Afterhours. Non è difficile pensare anche ai Nirvana o ai Sonic Youth. Nonostante i nomi fatti I Fiori di Mandy presentano un sound davvero unico e mai ascoltato che unisce impressioni sonore struggenti e particolarmente abrasive a passaggi alquanto melodici. Il voto per questo Ep è 80/100. Bisogna premiare l’originalità di questi ragazzi!