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>>I dinosauri della politica

I giornali e i vari media li chiamano “dinosauri” della politica: coloro che sono in parlamento da 25 anni o più, “veterani” di un esercito “pagato molto bene”.

Come molti sanno il nostro parlamento come età media dei membri è il più vecchio d’Europa: dato davvero “dequalificante” che da tempo infatti ha posto come questione d’interesse dell’opinione pubblica lo “svecchiamento” del parlamento e la “rottamazione” di molti politici.

Una questione diventata a tratti “imbarazzante e ridicola” se guardata dall’estero: inoltre viene da pensare a tanti giovani che potrebbero sostituirli, giovani ricchi di nuove idee e nuove energie “da mettere in campo”.

Accanto alla questione suddetta possiamo affiancare anche la questione della riduzione del numero dei parlamentari e la questione della riduzione di molti dei loro privilegi.

Tutto ciò fa della politica italiana dei dinosauri una politica da “Jurassic park”, una politica non vecchia ma “ancestrale”, una politica da rinnovare e rigenerare per un Italia moderna degli anni 2000, degna di competere in un mondo progredito e innovativo.

Una politica arcaica che deve usare una “macchina del tempo” per attraversare l’abisso temporale che la separa dai “giorni nostri”: una classe politica costituita da persone presenti già nella cosiddetta prima repubblica oltre che nella seconda.

È ora che i “dinosauri” della politica “vadano in estinzione”: c’è bisogno di far posto per tanti giovani che vogliono impegnarsi per la “cosa pubblica”, tanti giovani che possano attrarre altri giovani disinteressati completamente della politica attuale.

È ora di fare “piazza pulita” di un mondo “obsoleto” che va rimpiazzato “adeguatamente” e che risulti meno “risibile” agli occhi di tutti il mondo.