>>Hurz: un dark ambient che ci porta in paesaggi pieni di tormento

Hurz è una band di musica elettronica formata da Nicola Rossi, Sergio Oriente e Nicola Irace. La loro musica presenta un’anima prettamente ambient e ora parliamo del loro primo album omonimo. System failure ha ascoltato con attenzione Hurz e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo. Quello di Hurz è un dark ambient che ci porta in paesaggi pieni di tormento.

Il nodo, primo pezzo dell’album, ci introduce al mondo sonoro alquanto suggestivo di questa band proveniente da Roma. Con questa canzone ci sembra di intraprendere un viaggio in una dimensione cupa ed agghiacciante. C’è tanta malinconia espressa in questo pezzo, malinconia tradotta in onde sonore alquanto sommesse.

Segue San Giorgio e il drago, canzone che, rispetto alla precedente, presenta zampilli sonori scintillanti. Qui apprezziamo anche l’ingresso di un cantato alquanto evocativo. Il tutto ci fa pensare ai CSI di Gianni Lindo Ferretti, precisamente a Linea Gotica. L’influenza dei CSI si ascolta in tante parti di questo album. Qui esce fuori anche l’anima new wave della band. Questa canzone è mistica e trasmette un senso di ancestrale, un senso di arcano. Con San Giorgio e il drago ci sembra di assistere ad un “rito sonoro” di grande effetto. Con tale brano Hurz mostra musica “teatrale”, musica che punta molto sull’enfasi e sull’intensità drammatica. Questa canzone mi ha fatto pensare anche ad alcune “suggestioni” presenti nelle colonne sonore dei Goblin.

Illuminazioni dalla metropoli è molto breve con il suo minuto e mezzo scarso. Sembra una sorta di pausa di riflessione e di meditazione, un intervallo in questo album. L’amoreux (l’heure de la chouette) è proprio stupefacente con le sue spirali sonore alquanto ammalianti. Questa canzone trasmette passione, trasmette un immenso ardore, un ardore elettrizzante.

Dopo le sonorità sferzanti e taglienti di La scelta arriva Todestrieb (Vargtimmen) con un boom cha alquanto sinistro ed inquietante che ci porta in un una vallata colma di disperazione ed angoscia. Verso la fine della canzone ci sono esplosioni sonore che spingono ad una profonda catarsi.

1+1=3 chiude il tutto con aurore sonore strabilianti e con invocazioni strazianti. Inoltre, ci sembra di assistere ad una visione estatica ascoltando l’inizio di questa canzone. C’è tanta oscurità in questa canzone che offre delle tenebre sonore a tratti orripilanti ed agghiaccianti. È una canzone che mira a suscitare sgomento nell’ascoltatore.

Hurz è un disco per persone che amano viaggiare con la mente grazie alla musica. Hurz è un disco dai tappeti sonori trepidanti, un disco che offre tanta tetraggine.

pagina facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *