>>HOPE YOU’RE FINE BLONDIE – Quasi

HOPE YOU’RE FINE BLONDIE è una band alternative rock formata da Paolo Forte e Luca Ramon, fondatori della band e da Nicola Gubernale che entra in formazione nel novembre del 2013 completando il sound della band. Qui parliamo del loro disco dal titolo Quasi, 11 tracce di rock grintoso ed aggressivo.

Nel comunicato stampa giunto a System failure, riguardo questa band, si dice che:

Gli HOPE YOU’RE FINE BLONDIE ricorrono all’essenzialità e semplicità come valori etici e compositivi, facendo proprio un sound che fuoriesce spontaneo con violenza e poesia matrice del Rock più comunemente concepito, che non richiede né coccole né lusinghe.

System failure ha ascoltato Quasi e quelle che seguono sono le nostre impressioni a caldo. L’album inizia con Irene, pezzo di grande potenza ed efficacia che ci introduce al mondo sonoro tra alternative rock e grunge di questa band dal piglio energico e fiammante. HOPE YOU’RE FINE BLONDIE a tratti sembra scatenare un sisma di emozioni intense ed elettrizzanti e queste parole sono molto chiare se ascoltiamo Irene.

Nella successiva Quasi, title-track dell’album, continuano le scariche elettriche che abbiamo già ascoltato nella canzone precedente. C’è tanta profondità in questa band, c’è tanto spessore artistico. Quasi ci fa pensare, a tratti, a band che hanno fatto la storia del grunge e dell’alternative metal come Alice in Chains e Soundgarden.

Le distorsioni regnano sovrane in Agave e qui quello che abbiamo ascoltato in Quasi diventa più estremo ed emozionante. Agave è portentosa. È stupendamente viva e pulsante. Qui alternative metal e grunge creano un amalgama di grande forza e vigore. Ascoltando Agave mi viene da pensare, anche troppo facilmente, a Iommi, album da solista dell’ex componente dei Black Sabbath Tony Iommi, album che vede la collaborazione di artisti del calibro di Dave Grohl, Skin e Billy Corgan. Agave non sfigurerebbe in quell’album!

Anche Il Verme è degno di nota con le sue sfuriate leggermente soffocate e voluttuose. Anche qui c’è la stessa profondità ascoltata in Agave. I matti non invecchiano è una sorta di cavalcata sonora di grande turbolenza. Non riusciamo proprio a contenerla mentre la ascoltiamo. Stesse parole possono essere usate anche per alcune parti di Non chiedo scusa mai a nessuno.

Invece Grand guignol è ruvida e pesante. La sua aria grave è insopportabile ma anche tanto emozionante ed esaltante. Nel grembo sembra una discesa in un abisso dolce e malinconico.

Questo album di HOPE YOU’RE FINE BLONDIE contiene alcune vette che non sono paragonabili ad altre canzoni dello stesso album. Nel complesso il disco è cosa buona ma sono quelle appena citate vette che a noi sono piaciute in modo particolare, vette che ci hanno lasciato completamente senza fiato come succede quando si guarda un panorama selvaggio e incontaminato, un panorama di grande bellezza.

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