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>>Grecia: turismo e navi in crisi

L’economia greca si sostiene con il turismo e le navi: queste sono le maggiori entrate per un’economia dalle modeste dimensioni. Ultimamente entrambi i settori sono in crisi. La maggior parte dei turisti normalmente visita la capitale sebbene un considerevole numero sia diretto anche verso le “isole greche”. Stando agli ultimi dati diffusi il settore del turismo sarebbe in calo del 15% rispetto all’anno precedente. Una crisi allarmante se si da conto al fatto che questo settore da lavoro a più di 750000 persone. Il crollo si è verificato soprattutto per quanto riguarda i turisti inglesi e tedeschi e in Grecia si suppone che essi pensino di essere “mal voluti” in terra ellenica.

Riguardo al settore navale la Grecia possiede una notevole flotta commerciale che possiede un privilegio alquanto anomalo: è esentasse riguardo il ricavo.

La sinistra radicale(Syriza) spinge affinchè il settore navale paghi le tasse e aiuti il paese a sostenere la crisi economica, ma gli armatori si oppongono a tutto ciò anche per il fatto che il loro settore è in crisi come il turismo.

Inoltre il PIL minaccia di scendere ancora in questo paese già “martoriato” dalle riforme di austerità imposte dall’Europa.

Tra paradossi e disastro economico la Grecia “naviga in acque alquanto torbide” come la Spagna e l’Europa non si sa fino a quando sosterrà gli aiuti per il paese ellenico.

Infatti negli ultimi giorni si dice che la Germania sia pronta ad affrontare un’eventuale uscita dall’euro della Grecia, che secondo i tedeschi non sarebbe una catastrofe.