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Flowerstones – Flowerstones

I Flowerstones sono un quartetto rock formatosi nel 2017 che propone un sound duro ma allo stesso tempo orecchiabile. La band è composta da Gianluca Merenda (chitarra e voce), Gabriele Girardi (chitarra), Valentina Muscariello (basso) e Francesco De Quattro (batteria). Il 21 Marzo 2019 viene immesso nei maggiori digital store e servizi di streaming on demand il primo EP “Flowerstones”. System failure lo ha ascoltato e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

L’opener “Like a river” parte di gran carriera con riff tanto coinvolgenti. Quindi incedere tanto elettrizzante del pezzo con Gianluca Merenda che si esalta sui riff con il suo cantato deciso e carismatico. Apprezzabili gli stacchi e le sonorità che mandano la mente a Soundgarden. Verso la metà una variazione davvero figa ci esalta ancora più e pensiamo e di essere, finalmente, di nuovo a Seattle per noi amanti di certe sonorità. Ma non finisce qui: verso il finale pure qualche passaggio stoner rock alla Fu Manchu, Kyuss, Unida etc.

“Can you kill me tomorrow” esordisce in modo tanto melodico, da farci pensare a qualcosa di british tipo Muse o Radiohead e nel dire questo pensiamo sia al cantato che alle sonorità. Poi arrivano altri riff e variazione del cantato che conducono la canzone su altre “sponde”: e pensiamo stavolta ad Audioslave. Riff, quindi, sempre tanto curati come pure le variazioni.

“Motorcycle” chiude il tutto con il suo basso iniziale, ossia Valentina Muscariello. Qui ci troviamo di fronte a sonorità anche troppo evidenti alla Soundgarden con qualche sfumatura più stoner. Riff pesanti come macigni ci colpiscono e ci stendono: certo che Flowerstones sa come entusiasmare i suoi ascoltatori. C’è pure qualche passaggio più “electro” rintracciabile sempre in certi Audioslave.

Versatilità e tanta cura nel songwriting, un sound “tosto” che mette insieme cose diverse anche se affini: queste le migliori qualità di Flowerstones, band fedele a quella tradizione alternative metal/grunge americana che si è presentata come un qualcosa di veramente figo ed irripetibile nella storia del rock e della musica in generale. Quindi, accogliamo con tanto giubilo l’arrivo di questo Ep omonimo e diciamo alla band che non ci basta perché è fatto davvero bene e aspettiamo un loro album altrettanto cool per il futuro. Il voto è 85/100 per noi perché un sound a tratti così granitico e massiccio, un songwriting così ben impostato non possono che essere premiati. Non male anche la produzione sonora come pure l’appeal che il disco suscita.

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