>>FAST ANIMALS AND SLOW KIDS: “FORSE NON E’ LA FELICITA'” TOUR

E’ iniziato con un SOLD OUT, il 4 marzo al Karemaski di Arezzo, e con 3.000 persone all’Alcatraz di Milano il 18 marzo l’esplosivo tour dei Fast Animals and Slow Kids, per la presentazione del nuovo disco di inediti “Forse non è la felicità”, uscito il 3 febbraio per Woodworm Label. Il prossimo appuntamento è sabato 25 marzo, a ROMA. Visto il SOLD OUT in prevendita della data del 1 aprile a Bologna, si aggiunge il concerto del 2 aprile, sempre al Locomotiv.

“FORSE NON E’ LA FELICITA’” TOUR DI PRESENTAZIONE
25-mar Roma – Monk
31-mar Torino – Hiroshima mon amour
01-apr Bologna – Locomotiv
SOLD OUT
02-apr Bologna – Locomotiv NUOVA DATA
07-apr Roncade (TV) – New Age
08-apr Firenze – Flog
14-apr Cagliari – Fabrik
21-apr Sommacampagna (VR) – Emporio Malkovich
22-apr Perugia – Urban
25-apr Genova – Supernova
28-apr Bari – Demodé

FORSE NON E’ LA FELICITA’
IL NUOVO DISCO DEI
FAST ANIMALS AND SLOW KIDS
(Woodworm/distr. Audioglobe)
data di uscita: 3 febbraio 2017

“Forse non è la felicità” è il disco più complesso e audace dei Fast Animals And Slow Kids, perché nato in assoluta libertà espressiva. Energico e penetrante, acuto e talvolta feroce, sviluppa, con sorprendente continuità rispetto ai dischi precedenti, una risposta schietta alle rivoluzioni e ai disordini che la vita impone. “Forse non è la felicità” è stato anticipato dai singoli/video “Annabelle” e “Forse non è la felicità”.

Link al video di “Annabelle”:
https://youtu.be/QRz7b97bxZI

Link al video di “Forse non è la felicità”:
https://www.youtube.com/watch?v=7Lg5Y5wSmE4

Dietro la composizione c’è l’obiettivo di individuare e assorbire quegli stimoli – musicali, sociali o culturali – che, pur facendo parte della nostra quotidianità, rimangono inosservati e inascoltati. Musicalmente parlando, si passa da canzoni che sembrano colonne sonore di film sulle proteste sociali in Inghilterra a pezzi basati su strutture particolari tipiche degli anni ’70; si va dal morbido suono dei vecchi vinili alla svogliatezza e stanchezza delle band lo-fi di inizio anni ’90.

Questo tipo di contaminazione, meravigliosamente libera, si nota anche nei testi. I Fast Animals And Slow Kids hanno tradotto in musica esperienze, appunti, ricordi e sensazioni: ci sono i viaggi in macchina di notte di ritorno da un concerto, le passeggiate nel parco sotto casa, il risveglio inaspettato davanti ad un lago, le lacrime regalate allo schermo inerte di un computer, lo stupore davanti ad una quercia stanca ma imponente che sovrasta lo spettacolo del Turnagain Arm in Alaska. I Fast Animals tornano con la loro incontenibile energia, dopo lo straordinario “Alaska Tour” che si è chiuso con sei sold out e 2.800 paganti all’ultimo concerto, il 6 febbraio 2016 all’Alcatraz di Milano.

I FAST ANIMALS AND SLOW KIDS PARLANO DI “FORSE NON E’ LA FELICITA’”

“I primi mesi successivi al tour di Alaska li abbiamo passati a chiederci se la nostra musica avesse un limite, ad interrogarci su ciò che la nostra band sarebbe potuta, o peggio ancora, sarebbe dovuta diventare. La risposta era molto più facile di quello che potevamo aspettarci: stappare una birra e tornare in sala prove.

Quando l’abbiamo capito, tutto è diventato limpido; abbiamo riordinato le idee e abbiamo semplicemente suonato insieme, come sempre abbiamo fatto, fregandocene delle aspettative di chiunque e tenendo conto solo di ciò che ci aspettavamo da noi stessi.

In questi mesi di saletta, sudore, scazzi, creatività, impegno e leggerezza, in questi mesi in cui siamo tornati ad essere solamente quattro amici che fanno musica insieme, abbiamo forse veramente capito, per la prima volta, che la felicità per i Fast Animals and Slow Kids non è fare i concerti nei palazzetti, non è azzeccare il singolo giusto e passare nelle radio, non è avere un milione di visualizzazioni su Youtube; ciò che realmente ci rende felici è vederci alle otto di sera a casa di Aimone, ridere per un po’, scendere nella nostra sala prove, sperando che non si sia allagata di nuovo, ed infine suonare fino a quando il vicinato ce lo permette.

Da questo clima è quindi nato il disco che probabilmente è il più libero e spontaneo che abbiamo mai realizzato finora. Se i dischi precedenti erano pensati come un’unica canzone lunghissima, “Forse non è la felicità” è la risultante delle mille influenze e mille stimoli che abbiamo captato negli anni e che speriamo di esser riusciti a fondere in qualcosa di riconoscibile e personale”

TRACKLIST:
01 Asteroide
02 Giorni di gloria
03 Tenera età
04 Annabelle
05 Fiumi di corpi
06 Montana
07 Capire un errore
08 11 giugno
09 Ignoranza
10 Giovane
11 Forse non è la felicità

CREDITI:
I Fast Animals and Slow Kids sono (e sempre saranno) Aimone, Alessandro, Jacopo e Alessio.
Forse non è la felicità è stato registrato tra settembre e ottobre del 2016 al “Macchione Studio” di Binami (Castiglion del Lago) da Andrea Marmorini e Jacopo Gigliotti; è stato prodotto e mixato da Jacopo Gigliotti e Andrea Marmorini (Anubi Produzioni) e dai Fast Animals and Slow Kids, con l’aiuto di Marco Romanelli presso il The Garage Studio di Fabrizio Vanni; è stato infine masterizzato da John Davis presso il Metropolis Studio di Londra. Concept grafico di Iacopo Gradassi, Foto di Alessio Albi. Tutte le canzoni sono state scritte dai Fast Animals and Slow Kids. Hanno suonato in studio anche Francesco Chimenti e Nicola Manzan.

FAST ANIMALS AND SLOW KIDS – BIOGRAFIA

I Fast Animals and Slow Kids nascono a Perugia alla fine del 2008: quattro musicisti (Aimone Romizi, Alessandro Guercini, Alessio Mingoli e Jacopo Gigliotti) frequentano il liceo e suonano in band locali. Decidono di iniziare a scrivere canzoni in inglese e di provare insieme. Dopo aver tenuto qualche concerto e qualche difficoltà di percorso, scrivono i primi pezzi in italiano nel 2009, quando registrano l’EP “Questo è un cioccolatino” (To Lose La Track), stampato da Luca Benni.

Nel corso del 2010 aprono i concerti di band come Zen Circus, Il Teatro degli Orrori, Futureheads e Ministri.
In estate partecipano e vincono il contest di Italia Wave Love Festival come miglior gruppo emergente italiano.
Dopo una lunga tournée, registrano nel febbraio 2011 il loro primo album “Cavalli”, prodotto da Andrea Appino (frontman dei toscani Zen Circus) e pubblicato dall’etichetta Iceforeveryone, di proprietà degli Zen Circus. Il disco, pubblicato nel novembre seguente, è stato registrato da Giulio Favero ed ha consentito al gruppo di farsi notare all’interno dell’ambiente indipendente musicale italiano, partecipando tra l’altro a diverse rassegne del settore.

Nell’ottobre 2012, con Andrea Marmorini e Jacopo Gigliotti alla produzione, registrano al Macchione (ai confini tra Toscana ed Umbria, tra Montepulciano e Chiusi), il loro secondo disco. L’album si chiama Hýbris (pronunciato “Iubris”) e viene pubblicato il 18 marzo 2013 da Woodworm (con distribuzione Audioglobe). Nel dicembre 2013 il singolo “A Cosa Ci Serve” vince il Trofeo Rockit come migliore canzone italiana secondo i lettori del sito e contestualmente risulta essere la canzone dell’anno anche secondo i redattori del magazine online. Nello stesso anno i Fast Animals And Slow Kids vincono anche il premio KeepOn “Rivelazione Live 2013” e “Hýbris “ e l’Album Italiano 2013 per i lettori di XL.

Nell’aprile 2014 si conclude il tour di Hybris, registrando il numero record di  ben 105 concerti in giro per l’Italia.
Nel giugno dello stesso anno il gruppo ha partecipato alla decima edizione del MI AMI 2014, festival italiano dedicato alla musica indipendente; nello stesso mese ha anche suonato come band headliner allo Sherwood Festival 2014 a Padova.

“Alaska”, il nuovo e quarto disco della band esce il 3 ottobre 2014 per Woodworm label, sempre sotto la produzione artistica di Andrea Marmorini e Jacopo Gigliotti.Nel Novembre di quell’anno parte un tour di circa ottanta date che registra una grande crescita della band, si registrano numerosi sold out nei più importati live club dello Stivale, nell’estate 2015  suonano in apertura dei Verdena al Postepay Rock in Roma presso l’ippodromo delle Capannelle, il 15 Agosto suonano nel prestigioso European Stage dello Sziget festival di Budapest, selezionati dal pubblico tra le migliori band italiane del 2015. Sei selezionatissime date a gennaio 2016, tutte sold out, che culminano nella data di chiusura del tour presso l’Alcatraz di Milano con 2.800 paganti, pongono il sigillo al fortunatissimo Alaska Tour. Il 3 febbraio 2017 esce “Forse non è la felicità”, il loro nuovo disco.

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