>>Electric Ballroom: tra rock e blues

Una storia brevissima e intensa, nata per essere raccontata: Filippo Sperotto e Marco De Grandi sono amici, uno chitarrista e l’altro batterista. Fil ha delle bozze, le fa ascoltare a Marco che decide di prestare il suo drumming ai pezzi. I due decidono che una voce femminile potrebbe calzare a pennello, e chiamano Giulia Osservati, che in una prova stende i testi e scrive le melodie. Quindi nascono gli Electric Ballroom. Nel 30 gennaio 2016, gli Electric Ballroom presentano il loro Ep omonimo. System failure lo ha ascoltato e queste sono le nostre considerazioni a riguardo.

Little Clown Girl ci introduce al mondo sonoro di questa band dal sound alquanto elettrizzante. Infatti il loro sound è rumoroso, è graffiante, è aggressivo e ci ha fatto pensare ad alcune canzoni di Wolfmother. Come non pensare anche a tanta musica degli anni 60 e 70 del secolo scorso ascoltando questa band. La voce di Giulia Osservati è davvero magnetica e catalizza tutta l’attenzione su di sé. Anche la chitarra di Filippo Sperotto fa egregiamente il suo dovere offrendoci riff di incredibile potenza. Marco De Grandi con la sua batteria “disegna il palco” per l’esibizione dei due sopra: è lui che fa si che il tutto sia in piedi in modo magnifico.

Golden trigger è breve e ammaliante: le sue onde sonore sono sinuose, sono provocanti. Questa band mi ha fatto pensare ad un’altra band di cui abbiamo parlato tanto tempo fa su System failure ossia i Chroma Drama con il loro Ep omonimo. Le due band hanno diverse sonorità in comune. Anche in Golden trigger, a tratti, sembra di ascoltare i Wolfmother.

Even angels go to hell chiude le danze con il suo incedere lento. Qui possiamo apprezzare altri giochi vocali di Giulia Osservati non ascoltati nella canzoni precedenti. Comunque, per tante sonorità, anche la canzone in questione è in linea con le due citate prima. E’ anche la più lunga delle tre.

pagina facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.