>>Down the Stone – Life

I Down the Stone nascono nel 2013 dall’incontro tra Lorenzo Ricci (chitarra e voce), Giordano Conti (chitarra), Lorenzo Grassi (basso) e Fabio Catozzi (batteria). Nel dicembre 2013 pubblicano il loro primo ep Metamorphosis, registrato al Frequenze Studio di Monza, decretando la nascita dello “Stone’s sound”, un rock moderno e potente con contaminazioni del miglior rock/metal del passato.

Si intitola Life il nuovo album dei Down the Stone, prodotto e arrangiato da Marco Barusso per l’etichetta Rock Today e registrato con la collaborazione di Dario Valentini presso BRX Studio di Milano. >System failure ha ascoltato Life con attenzione e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

La title-track Life apre le danze e ci presenta un sound potente e cazzuto che fa pensare sia ai Metallica che ai Velvet Revolver. Infatti, ascoltiamo influenze sia heavy che alternative metal. Life mostra vampate sonore dirompenti, mostra tanto vigore, vigore che travolge l’ascoltatore. Nel comunicato stampa giunto a System failure, riguardo questa canzone leggiamo che:

“ Life” è una canzone scritta in periodo buio e doloroso» racconta Lorenzo Ricci, voce e autore dei testi, «è legata alla perdita di una persona cara e ai rimpianti per quei momenti che non potrai più condividere. Ma allo stesso tempo è un pezzo carico di energia e di speranza, perché rappresenta il passaggio a una nuova vita. C’è un’idea di fondo che lega questa canzone a tutte le altre contenute nell’album» prosegue, «alla base c’è la convinzione che si debbano affrontare le avversità con coraggio ed essere pronti al cambiamento, perché alla fine del “tunnel” c’è sempre una rinascita.

Walking in my shoes comincia con sferzate sonore taglienti. Anche qui notiamo subito il cantato alla Metallica. Altra influenza che ascoltiamo è quella di Avenged Sevenfold. Infatti, come accennato sopra e come succede negli Avenged, heavy metal e alternative metal si fondono in modo sublime generando un sound di grande qualità e spessore.

In Down the Stone melodie azzeccate, ritornelli accattivanti e un cantato poderoso si mescolano fra loro dando vita ad un prodotto musicale dalle fiammate spesso dure e marcate. Queste parole sono oltremodo chiare se ascoltiamo la terza traccia dal nome A good day. Stesse parole possono essere usate anche per la martellante Hammer e per l’energica Your world, canzone di “puro metallo” energico e risoluto. Anche in My mind le scariche metalliche sono proprio notevoli.

Con Hate me la durezza aumenta e ci dirigiamo sempre più verso band come Metallica e Mastodon. Head è proprio prestante ed è l’ultima che citiamo di questo splendido album dal sound forte e potente. I Down the Stone, con le loro evoluzioni sonore, con i loro riff ruvidi, sono proprio una calamita per l’amante di un certo “kick ass metal”. Ascoltare questa band esalta non poco: sono esplosivi, sono terribilmente stupefacenti!

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