>>Dayavail – Holding Breath

Dayavail è una band metalcore di Alatri(Frosinone). La band è composta da: Alessandro Caponera(chitarra), Davide Angelo Pietrantoni(chitarra), Mattia Palma(Scream Vocals), Cristopher Sebastiani(batteria), Stefano Macciocca(basso, Clean Vocals). Qui parliamo del loro Ep appena pubblicato(27 ottobre) dal titolo Holding Breath. System failure lo ha ascoltato e queste sono le nostre considerazioni.

I nostri presentano anche influenze post-hardcore, post-rock e alternative metal nella loro musica. Vampate sonore grintose si contrappongono a passaggi alquanto melodici. L’ep comincia con un Intro sommesso che contiene un arpeggio di chitarra fatto molto bene.

Poi cominciano le danze con Apocalypse e qui possiamo subito apprezzare le qualità vocali di Mattia Palma con il suo scream/growl forte e potente. Poi subentra il cantato pulito di Stefano Macciocca che sembra il punto forza di questa band laziale. In Apocalypse ascoltiamo atmosfere dark, fiammate metal degne di nota e tanta profondità verso la fine della canzone.

Quindi si arriva a Banshee che comincia anche essa con lo scream di Mattia Palma e con riff di grande vigore. Ecco che subentra il cantato clean di Stefano Macciocca e qui è più profondo ed intenso della canzone precedente: catalizza su di sé tutta l’attenzione dell’ascoltatore. Dopo una pausa sonora di grande spessore il ritmo riparte e l’influenza alternative metal si mostra molto nitida.

Crossing oceans comincia con una batteria martellante. La batteria in questa band è sostiene il tutto con grande autorità. Le canzoni sono molto ben strutturate e i vari elementi della band sono in ottimo equilibrio fra loro. Anche in Crossing oceans è proprio gradevole seguire il duetto Mattia Palma/Stefano Macciocca: i due, poi, sono accompagnati da una chitarra proprio esaltante che, con le sue evoluzioni sonore, ci stupisce non poco. Una cosa da dire: il sound di questa band, a tratti, è proprio accattivante e alcune parti di Crossing oceans(come anche delle altre canzoni) rendono queste parole molto chiare.

Heavy heart presenta sonorità heavy metal alquanto avvolgenti al suo inizio. Le sessioni di chitarra sono proprio niente male in questa band. Anche il basso fa bene il suo dovere. Heavy heart è proprio dirompente, un aggettivo chiave per definire il sound di questa band. Anche qui le bordate alternative metal sono di grande effetto.

Vanishing chiude tutto con il suo ritmo veloce e travolgente. In questa canzone il cantato di Stefano Macciocca crea tanto trasporto e stesse parole possono essere usate anche per basso, chitarra e batteria. Gli interventi di Mattia Palma sono proprio laceranti.

Il disco è finito e ci sembra proprio buona cosa. Holding Breath ci fa proprio trattenere il fiato come ci suggerisce il titolo dell’Ep. Il lato melodico e le sferzate sonore oltremodo impetuose ben si amalgamano in questa band dal piglio abbastanza risoluto. Intensità e drammaticità si fondono con abissi sonori creati ad arte in Dayavail.

Al primo ascolto Holding Breath risulta molto scorrevole. I cinque pezzi più intro sono come delle fiammate febbrili che scaldano il petto. Energia e potenza non sono parole a caso se si parla di Dayavail. Nel panorama metalcore di sicuro Dayavail non sfigura…Perché ascoltarli? Provocano scariche di adrenalina difficili da contenere. Li consigliamo vivamente ai lettori di System failure.

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