Daniel Hall – Human

Festeggiamo insieme la prima recensione di System Failure Magazine per la Pink Dolphin Music con questa bellissima uscita di cui non vedo l’ora di parlare, ed inizierò presto. System Failure ha recentemente presentato la Pink Dolphin Music nella persona di Sir Rich James CEO e fondatore – Vi invito caldamente a trovare l’articolo precedente per saperne di più sul suo lavoro e la sua importanza nella scena della musica Electro Indipendente.

Veniamo all’album: 12 tracce che scorrono via velocemente, una dopo l’altra, tutte diverse e tutte accomunate dallo stesso mood, spirito, dagli stessi valori e dal tema.

Il Tema: i tempi impazziti sono la nuova normalità. Tutti i tempi della storia sono stati giudicati ‘pazzi’ da quelli che li hanno vissuti, ma quello che é strano adesso é che l’umanità robotica descritta nei testi come proveniente da un futuro prossimo, sia invece un inquietante presente. Sta già accadendo qui ed ora e per nostra volontà! Consumismo, amicizie, relazioni amorose, modifica del corpo, tecnologia, pandemia, tutto si influenza vicendevolmente. L’amore vince su tutto ed é ció che ci ricorda principalmente di essere umani ‘Human’ come dice il titolo dell’album; un abbraccio, gesti di affetto gli uni verso gli altri… Anche il fatto di dipendere dalla tecnologia é un segno delle nostre paure e ricerca di una qualsivoglia immortalità…un’altra dimostrazione della nostra fragilità che ci rende umani…ancora una volta.

La musica: le influenze dichiarate sono Depeche Mode e Gary Numan, aggiungerei un po’ di Cyberpunk e un pizzico delle nuove tendenze Retrowave/Synthwave ma con un sentore piú dark, cosi’ com’é scuro, profondo e melanconico il timbro di voce tipico di un’influenza dei Joy Division degli anni ’80. In particolare, la traccia ‘Draconian Days’ ha una featuring con il cantante Stephen Newton che ha un timbro incredibilmente simile a Dave Gahan. Se non avessi letto i titoli avrei giurato che fosse lui! Dal punto di vista compositivo ‘Feeling Low’ é molto vicina allo stile dei Depeche Mode. Una traccia più lenta, con dei violini synth cinematici che dall’intro permeano tutta la canzone. Il testo affronta il tema di come ci si sente rinchiusi in casa durante i lockdown. In generale i sequencers si incastrano egregiamente con le linee di basso creando dei sotto-ritmi nascosti, i lead sono larghi, melodici e impregnati di riverbero per un ascolto bello ampio per tutto l’album. L’apertura ‘The Watchman’ é peró differente; mantiene un ritmo deciso, ma la linea del basso é affidata ad una nota in sidechain. La spinta é data invece dalle percussioni e da un riff di arpeggiatore. La voce e i synth sono magici; é la traccia dal sound più moderno di tutto l’album. Insieme a ‘The Fireman’ il testo tratta il tema della cura e dedizione verso il prossimo come esseri umani. ‘What is your story’ ha un piano elettrico!! All’inizio da’ l’impressione di una traccia chill-lounge, ma poi entra il basso in sequence. Una canzone dura sul tema delle amicizie tossiche/false. ‘Fear’ ha una particolarità nei centri tonali dell’armonia, che porta ad una sequenza di accordi insolita. Mi ricorda un po’ un fantasma dei Visage di Steve Strange., ed é quello che la paura deve fare: sbilanciare e disorientare. Efficace. La traccia piú felice é ‘You won’t let me go’. Leggermente più veloce delle altre, armonie più aperte, atmosfera tenera che dipinge i sentimenti intimi di una coppia che sta organizzandosi per il weekend. Lui ha molte cose da fare, ma lei continua ad abbracciarlo suggerendogli di restare…ricorda qualcosa a qualcuno?! Io alzo la mano! Tutte le canzoni sono degne di ascolto. Tutte hanno la stessa cura come se fossero singoli potenziali. Un album senza punti deboli.

Daniel Hall é nato in UK e si é trasferito a Sidney. Suo padre era un musicista Jazz, per cui la musica é sempre stata parte integrante della sua vita. La sua carriera é lunga e parte dal 1992 quando registró il suo primo album con un multitraccia a 4 piste. Seguono altri 12 album prima di firmare con la Pink Dolphin Music. Molti dei suoi lavori hanno vinto premi e riconoscimenti o hanno avuto piazzamenti alti in competizioni importanti. Daniel é molto prolifico ed ha anche rilasciato quanche ‘Best Of’.

A cura di RikiAbi

Ecco dove potete prendere la sua musica:

https://pinkdolphinmusic.bandcamp.com

https://danielhallmusic.bandcamp.com/

English version:

26 November – Daniel Hall releases ‘Human’ Let’s celebrate the first review of System Failure for the Pink Dolphin Music with this great release I’m am utterly eager to talk about and will start soon. System Failure Music Review has recently introduced the label Pink Dolphin Music, in the person of his owner and founder, Sir Rich James – I warmly invite you to check the previous article to get to know his work and his importance in the independent electronic music scene.

Let’s come to the release, 12 tracks that go away so fast, one after the other, all different and all accomunated by the same mood, spirit, values and theme.

The Theme: Crazy times are the new normal times. All times in the history have been considered ‘crazy’ by those who were living them through, but what it is funny now, the robotized humanity as a near future sci-fi movie described in the lyrics, is actually a disquiting present. It is all already happening here and now and all because of our will. Consumism, friendship, love relations, body modification, technology, pandemic all are influencing one another. Love though wins above all, what reminds us to be ‘Human’ as the album title says, a hug, the care we have for eachother. Also the fact of relieing on technology is a sign of our fear and our search for immortality…another feature that makes us weak and human…again.

The music: Declared influences are Depeche Mode and Gary Numan, I would add some cyberpunk and the new Retrowave/Synthwave tendencies but with a dark feel, dark, deep and melancholic as the voice of the singing like it was very common in the 80’s influenced by Joy Division. In particular the track ‘Draconian Days’ has a feature in the vocals by Stephen Newton who has a strikingly similar timbre to Dave Gahan. If I did not read the track titles I would swear it was him! On the compositional point of view ‘Feeling Low’ is very close to Depeche Mode style. A slower track, with cinematic strings from the intro all through the song. The lyrics are about the mood of being costrained at home during the lockdowns. Generally the sequencers intertwine beautifully with the bass lines and create subtle sub-rhythms, the leads are wide, melodic and wet in reverbs, for a nice and large listen all through the album, The opener ‘The Watchman’ is though different. It keeps a steady rhythm indeed, but the bassline is given to a sidechained bass note. The drive is brought up by the drum section and an arpeggiator riff. The vocals and the synths are wide and haunting. It is the most modern sounding track of the album. Together with ‘The Fireman’ Daniel brings up the theme of the care for eachother as human beings. ‘What is our story’ has an electric piano! At the start it gives the impression to be a chill-lounge track, but then the Sequenced bass kicks in. A hard song on the theme of toxic/fake frienships. ‘Fear’ has some twist in the tone centers of the harmony, bringing some unusual chord sequence reminding me some Steve Strange’s ‘Visage’ ghost. What fear itself has to do, unbalance and disorient. Effective The happiest track is ‘You won’t let me go’. Slighlty more upbeat, more open harmonies, tender atmospheare depicting intimate couple feelings while arranging the schedule for the weekend. The guy has many things to do, but the lady keeps hugging him suggesting him to stay…does that reminds something to anyone?! My hand is up. All the songs are anyway worth the listen. They have the same care as if they were all potential singles. An album with no weak points.

Daniel Hall born in UK and moved to Sidney. His father was a jazz musician, so music has always been a big part of his life. He has a long career started in 1992 with a home recorded album on a 4 tracks mixer. 12 Albums followed then before signing with the Pink Dolphin Music, several of his albums have had awards and recognition or high ranking in contests. Daniel is very proliphic and released also a couple of ‘Best Ofs’ Review by RikiAbi Here’s where to grab the whole of his music:

web links:

https://pinkdolphinmusic.bandcamp.com

https://danielhallmusic.bandcamp.com/

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