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>>Crisi in Iraq: l’interpretazione del senatore Paul

Randal Howard “Rand” Paul, attuale senatore per lo stato del Kentucky(USA) ha detto domenica “che i militanti sunniti hanno rapidamente guadagnato potere perché gli Stati Uniti hanno armato i loro alleati in Siria”.

Penso che dobbiamo capire come siamo arrivati fin qui“, ha detto Paul alla CNN. “Credo che uno dei motivi per cui ISIS ha rapidamente guadagnato potere è perché stiamo armando i loro alleati in Siria. Siamo stati alleati con ISIS in Siria.

Abbiamo combattuto al fianco di al Qaeda, combattendo al fianco di ISIS” ha affermato Paul.

Siamo con ISIS in Siria. Siamo dalla stessa parte della guerra. Quindi coloro che vogliono mettersi in gioco per fermare ISIS in Iraq sono alleati con ISIS in Siria. Questa è la vera contraddizione…

ISIS, un ramo di al Qaeda, ha collaborato con i ribelli siriani con i quali l’amministrazione Obama ha collaborato per rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad”, ha spiegato Paul.

Le rivelazioni controverse del senatore Paul rendono conto di quanto sia caotica e confusa ora la situazione in Medio Oriente. Viene subito da pensare all’Iran, vecchio nemico degli USA, che nella questione irachena ora si trova dalla stessa parte degli USA.

La questione in Iraq e nei paesi confinanti è alquanto complicata perchè i confini territoriali non corrispondono con i “veri confini” che esistono fra le varie comunità e fra le varie etnie.

Sunniti, sciiti, curdi etc., un vero e proprio mix culturale caotico e confuso che è molto difficile da “razionalizzare”. Allora ecco che in uno stato si è alleati con una fazione e in un altro stato si è alleati con un’altra come ha evidenziato il senatore Paul.