>>Corvo – A Pezzi

Alessandro Beghetto, in arte Corvo, è un progetto di cantautorato/alternative rock che nasce nell’estate del 2016, ma che vede il suo concretizzarsi nella primavera del 2017. Alessandro, lasciatosi alle spalle il suo vecchio gruppo di cui era chitarrista solista e seconda voce, intraprende la propria carriera solista senza tralasciare tutte le sfaccettature delle proprie influenze musicali passando dall’alternative rock, all’indie rock e al pop.

L’Ep A Pezzi contiene quattro tracce inedite nell’ordine che segue: 01 – In Volo; 02 – Medusa; 03 – Sintomi e 04 – Cenere. Tutte le parti sono state pensate e arrangiate da Alessandro con l’aiuto di Damiano Ferrari (a cui va il credit di mixing e mastering del disco e della parte di piano suonata sulla traccia “Sintomi”) e Alberto Amore (amico e batterista di Alessandro, che ha accettato di collaborare a questo suo progetto).

Le influenze musicali sono molte: si va dai cantautori moderni come Calcutta e Motta oltre che ai britannici Placebo. Infatti, di sicuro non mancano sonorità britpop che rimandano anche a Kasabian ed Arctic Monkeys. System failure ha ascoltato l’ep A Pezzi e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo. In volo comincia in modo morbido con la sola chitarra e poi entra una ritmica alquanto solida e robusta e il cantato di Alessandro Beghetto. E’ una canzone sicuramente travolgente, non c’è dubbio.

Medusa contiene sonorità che portano la mente a Verdena. Qui, come nella canzone precedente, c’è tanta energia: Alessandro sa trasmetterci onde sonore di grande impatto, onde sonore che sanno essere anche tanto poetiche e profonde. Medusa è il miglior pezzo dell’Ep a nostro giudizio. Perché? Perché è tremendamente palpitante ed appassionante.

Con Sintomi comincia il lato B di questo Ep, dove ci sono sonorità diametralmente opposte. Con Sintomi si va verso i Lunapop con suggestioni alquanto pop. Qui si mira a conquistare letteralmente il cuore e l’anima dell’ascoltatore con melodie accattivanti, a dir poco catchy. Cenere continua nel solco della canzone precedente con sonorità alquanto ammalianti.

Corvo sa come emozionare il suo pubblico. E’ senza dubbio un progetto tipicamente italiano che tende a fondere alternative rock e cantautorato come spesso succede in tante band nostrane. Corvo sa proporre tanta “intimità” con sonorità che, nelle due ultime canzoni, ci sembrano carezze. Accanto a questo Corvo sa offrire anche emozioni vibranti ed elettrizzanti con “scariche” di notevole forza e dinamismo.

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