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>>”Cedesi attività”

Da Milano a Roma, dal Nord al Sud sono sempre più i negozi che chiudono. Per il 2012 si stima la chiusura di circa 150 mila negozi. “L’ anno nero dei consumi”, come molti l’hanno definito: “ritorno ai tempi del dopoguerra” dicono altri, “non si vedeva una cosa del genere da 50 anni” dicono altri ancora etc.

Dappertutto si vedono cartelli con scritte “svendita totale” o “cedesi attività” o ancora “affarone del mese” e altro ancora.

Tanti negozianti sono letteralmente disperati perchè con le vendite non riescono a ricoprire nemmeno le spese, figuriamoci a guadagnare.

Diversi negozianti si lamentano del fatto che si vende sempre meno ed è sempre più difficile pagare gli stipendi, le tasse e le bollette: altri negozianti si lamentano del fatto che prima tanta gente “passava e spendeva”, ora “non passa quasi nessuno” e “nessuno spende”.

Dovunque si vedono serrande abbassate e cessazioni di attività: tutto questo determinato da un clima di recessione che sembra durerà ancora per un bel po a differenza di come annuncia il governo.

Una situazione davvero allarmante in alcuni luoghi che fino a poco tempo fa “pullulavano” di negozie attività mentre ora sono “deserti” e “abbandonati” dai consumatori.

La crisi economica e le misure di austerità e rigore stanno mettendo a dura prova i consumatori e quindi le attività e i negozianti: tutto si “avvita” in un vortice da cui sembra sarà veramente difficile uscire.