>>Byar ft Sciarro – Malacrianza (Official Video)

Il singolo “Malacrianza”, facente parte dell’omonimo album, è stato realizzato come progetto di tesi dagli artisti Byar e Sciarro, con il determinante aiuto di Giuseppe Fusco, in arte Venk, che si è occupato del mastering e del mixing. Lo stile dell’album si rifà alla grime londinese e alla sapiente unione anche di altri generi musicali come il rap e la trap. Tutti questi generi affondano le proprie radici nell’emarginazione sociale, tanto che anche Malacrianza nasce come forma di protesta e di manifestazione dei disagi e delle problematiche appartenenti alla propria terra di origine (tutto legato dal dialetto napoletano).

L’album infatti tratta le più varie e più delicate tematiche sociali legate alla città partenopea e a tutto il territorio nazionale: la violenza sulle donne, lo sfruttamento minorile, la droga, la speculazione edilizia e la terra dei fuochi.
Il video è stato realizzato ispirandosi alle opere artistiche del famoso writer Banksy.

Il video presenta toni cupi e il rappato in dialetto napoletano risulta alquanto suggestivo e pungente. Il testo della canzone contiene più di una invettiva in un discorso complessivo che offre il sapore della denuncia sociale. Malacrianza è come un dito puntato verso tutti noi che non “facciamo niente” perché ormai ci siamo abituati a tutto quello che abbiamo intorno…Colpiscono tanto le frasi finali della canzone: “Stamme sempe a guardà a l’ate, a giudicá. Ma chi ‘e nuje se sente ‘e essere n’esempio pe’ l’ate“(Stiamo sempre a paragonarci agli altri, A giudicare. Ma chi di noi può ritenersi Un esempio da seguire?). Forse invece di stare sempre a giudicare e a parlare degli altri potremmo impiegare il nostro tempo in modo migliore perché le “etichette”, i giudizi o i pregiudizi non fanno altro che renderci delle persone “borghesi” e mediocri…

 

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