>>Bruce Harper: “atmosfere virtuali” di alto livello

I Bruce Harper nascono nel gennaio 2016. Il loro primo album dal nome s/t, in uscita per il mese di marzo 2017 in collaborazione con VolumeUp, è composto da 9 tracce e accompagna l’ascoltatore in un territorio di confine, in bilico tra corpo e spirito. Niente gradualità, nessuna timida intro. Vigorosi e pulsanti loop attraversano tutto il lavoro dall’inizio alla fine, come formule magiche e mantra rituali pronti ad attivare sensazioni inattese. System failure ha ascoltato s/t e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

Bruce Harper ci porta in una sorta di mondo virtuale con le sue suggestioni sonore oltremodo magnetiche. Tra le fonti d’ispirazione dei Bruce Harper c’è il math in stile Battles, ci sono paesaggi cupi paragonabili a quelli di Vessels, ci sono evoluzioni ipnotiche in stile Burial. Grande è anche l’influenza degli Ambient works(85-92) di Aphex Twin. Infatti, c’è tanto di atmosferico nell’album di cui stiamo parlando. Oltretutto, le impressioni sonore di Bruce Harper trasmettono anche tanta profondità e fanno pensare a Trentemøller come anche ad Apparat. Il loro sound di respiro internazionale talvolta presenta anche ritmi pulsanti in stile Paul Kalkbrenner.

Insomma, avete capito, dalle nostre parole, che i Bruce Harper ci offrono cose di alto livello. La loro musica, tra onirico e surreale, fa viaggiare non poco la mente e presenta sia sonorità dance che ambient, electro, minimal e postrock. Le loro atmosfere, spesso dark, sono anche tanto sci-fi e sono molto adatte per una colonna sonora di un film di fantascienza. Bruce Harper mostra talento a dismisura ed è per questo che li ospitiamo sulla nostra webzine.

A tratti la musica dei Bruce Harper ti entra proprio nella testa grazie a spirali sonore avvolgenti ed ammalianti, spirali sonore che ti invitano a ballare con la cassa “sotto” oppure ti invitano a scatenare l’immaginazione quando il beat viene a mancare o diventa molto lieve. Per noi i Bruce Harper sono quasi al livello dei grandi nomi dell’elettronica, sono davvero sulla buona strada…

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