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Bogazzi/Gasparotti – “Extrema Ratio”

Bogazzi/Gasparotti sono Nicola Bogazzi e Gabriele Gasparotti, due musicisti e performer interessati alla sperimentazione sonora e visiva. Qui parliamo del loro disco “Extrema Ratio”, disco uscito lo scorso 13 Luglio, in free streaming e digital download su Bandcamp.

Riguardo “Extrema Ratio” riportiamo questo brano del comunicato stampa giunto in redazione:

Con “Extrema Ratio” hanno tentato di realizzare un disco che fondesse elettronica, musica da camera, musica corale, musica concreta e minimalismo. L’idea è stata quella di creare “musica surrealista” suggestionati dalla lettura della sceneggiatura del film ‘Maldoror-il dio selvaggio’ di Alberto Cavallone. Nessuno ha mai visto questo film perché andò perduto dopo essere arrivato in censura; successivamente la casa di produzione fallì e si perse ogni traccia del materiale. L’unica cosa rimasta è la sceneggiatura e alcune foto di scena alle quali siamo risaliti grazie alla famiglia del regista e a Davide Pulici di Nocturno Cinema

System failure ha ascoltato “Extrema Ratio” e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

Il disco comincia con “tema di maldoror”, canzone con la quale non è difficile pensare ad alcune sonorità alla Vangelis, sonorità electro retrò alquanto intellettuali tra lo spaziale e il surreale. Segue “disturbi specifici dell’apprendimento” e qui abbiamo atmosfere sonore minimal alla Apparat con spirali sonore alquanto suggestive ed ammalianti. Pensiamo anche agli Ambient works di Aphex Twin per alcuni passaggi. “disturbi specifici dell’apprendimento” trasmette tanta inquietudine sotto forma di onde sonore.

Poi arriva “l’uomo, la donna la bestia” e qui l’elettronica assume un taglio più sperimentale e psichedelico. Come non pensare a qualcosa dei Pink Floyd più psych rock. Ci sono anche passaggi progressive che possono portare a pensare ad Emerson Lake and Palmer. Non mancano nemmeno passaggi più da lirica. Segue “pammukale” una canzone sicuramente sinistra ed inquietante con alcuni passaggi rilassanti. Questa canzone presenta anche un qualcosa di evocativo per le sonorità che offre.

“trabajo de absorción” ci porta tanto rumorismo con il suo esordio, una canzone che ci sembra un rasoio affilato che non lascia scampo per come inizia. Poi arrivano altri passaggi progressive. Dopo c’è “jane avril” e qui i tappeti sonori sembrano trasmettere tanto misticismo. Anche qui siamo sempre tra lo spaziale ed il surreale. Alcune sequenze verso metà canzone sono proprio irresistibili all’ascolto. Qui, come altrove, si fa sentire l’anima ambient del duo.

“Le salamandre” è la più lunga del disco. Anche qui tanto misticismo. Di certo la musica di Bogazzi/Gasparotti è tanto cinematografica, è davvero molto adatta sia per film sci-fi che per altro e “Le salamandre” ci fa dire queste parole. Anche qui passaggi progressive o alla Vangelis. Bogazzi/Gasparotti non si fanno mancare in questa canzone anche tanta solennità in onde sonore.

Poi c’è “zelda” e il viaggio sonoro cominciato premendo il tasto play è quasi alla fine. Qui si comincia con tocchi di basso electro e poi la canzone si apre e ci mostra i soliti passaggi tra progressive ed ambient. “zelda” si presenta come una canzone “urgente”, una canzone oltremodo pressante ed incombente. Il tutto finisce con la title-track “Extrema Ratio” dove troviamo, tra l’altro, sonorità marziali, sonorità tanto marcate.

Il duo Bogazzi/Gasparotti con “Extrema Ratio” ci porta in un mondo sonoro stupefacente da ascoltare, un mondo sonoro nel quale “immergersi” del tutto per poter assaporare ogni minima sfumatura electro. A tratti spaziale, a tratti tanto onirica e surreale, a tratti straordinariamente cinematografica la ricerca sonora di Bogazzi/Gasparotti è altamente intellettuale, anzi è pura astrazione intellettuale per coloro che desiderano lasciare il “mondo materiale” per paradisi artificiali oltremodo stimolanti per l’ingegno e la creatività, paradisi artificiali per la nostra anima. Non possiamo che innamorarci e godere di fronte alla sforzo creativo di Bogazzi/Gasparotti: costoro, dal loro “postribolo metafisico”, ci offrono “mensturbazioni” magnifiche.