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>>Altri fuochi di protesta si accendono in tutta Italia

 

Dopo i casi in Sardegna di Alcoa e Carbosulcis altri fuochi di protesta si accendono in tutta Italia.

I lavoratori Gesip sono scesi in piazza a Palermo per protestare contro la chiusura della loro azienda. Appena nell’inverno scorso i lavoratori della Gesip si erano resi protagonisti di diverse mobilitazioni contro la chiusura dell’azienda municipalizzata. Circa 1800 lavoratori hanno paura del licenziamento ma soprattutto hanno paura per le loro famiglie.

Da Palermo a Roma la storia non cambia: i dipendenti di Almaviva contact hanno organizzato un sit-in presso la sede di Cinecittà(ex-Atesia) dalle 9 alle 14 per protestare contro le procedure di cassa integrazione straordinaria per 632 tra lavoratori e lavoratrici.

Almaviva ha aperto una procedura di cassa straordinaria per 644 persone ma di fatto l’attività non cessa e le commesse verranno spostate in altre sedi nel Sud dell’Italia, per esempio a Palermo dove una nuova sede ha aperto e ha assunto lavoratori con minori diritti e con sgravi fiscali.

Invece l’Unione degli Universitari stamattina ha organizzato azioni dimostrative e di protesta in tutta Italia contro i corsi di laurea a numero chiuso e il dissenso completo verso il sistema di sbarramento all’accesso nel mondo universitario. Infatti stamattina c’erano i test d’ammissione a Medicina e la quantità di studenti presente in tutta Italia rispetto al numero di posti disponibili è esorbitante.

L’autunno caldo è appena cominciato e si preannuncia “bollente” viste le tante notizie circolate nei giorni scorsi in relazione alle tante aziende italiane in crisi, vicine al fallimento, in fallimento o prossime alla localizzazione in altro sito