>>9 Dicembre, Lanificio 25 ed Ufficio K presentano: SELTON live

Da Porto Alegre a Milano, passando per Barcellona: i brasiliani Selton ne hanno macinata di strada prima di trovare in Italia la loro fortuna. Notati da un produttore di Mtv Italia mentre intonavano a Parc Guell pezzi dei Beatles, nel 2008 sono invitati a Milano per registrare l’album d’esordio “Banana A Milanesa”, lodato dalla critica soprattutto per la singolare rivisitazione di alcuni brani nostrani, per cui è intervenuto, tra gli altri, il grande Enzo Jannacci. Dal secondo ed omonimo disco, la svolta in italiano: grazie alla collaborazione con il cantautore Dente, che ha curato per loro l’adattamento dei testi da lì in avanti, lo stile dei Selton si conferma quello di un pop sofisticato. In altre parole, un sound sixties, la coralità tipica della West Coast americana e le ovvie reminiscenze samba e tropicaliste fanno del gruppo brasiliano uno dei più originali ed interessanti del panorama indie italiano. E, venerdì 9 dicembre, i Selton suoneranno al Lanificio 25 di Napoli per presentare il quarto album, dal titolo “Loreto Paradiso”. Ingresso 6 euro con tesseramento gratuito.

BIO

I Selton sono Daniel, Eduardo, Ramiro e Ricardo, quattro amici di Porto Alegre che studiavano nella stessa scuola, si sono trovati per caso a Barcellona e lì hanno deciso di formare una band. Condividendo la passione per la musica e la distanza da casa, sono andati al Parc Guell, si sono seduti su una delle panchine e hanno cominciato a suonare alcuni pezzi dei Beatles per i turisti, in cambio di alcune monete, tanto divertimento e diventando in brevissimo tempo una delle principali attrazioni del parco.

Dopo un anno la storia dei Selton è cambiata: in uno di questi pomeriggi al parco un produttore di MTV Italia, presente a Barcellona per le registrazioni della trasmissione “ItaloSpagnolo” con Fabio Volo, si è interessato al gruppo e dopo averli ospitati nella trasmissione, li ha invitati a Milano per registrare un disco.

Si trattava del loro debutto “Banana A Milanesa”, disco con il quale la critica italiana li ha scoperti nel 2008, sperticandosi in lodi per le fortunate rivisitazioni di “Vengo Anch’io No Tu No”, “la Gallina”, “Canzone Intelligente” e altre, alla cui registrazione gli stessi Enzo Jannacci e Cochi e Renato diedero il loro contributo, quasi a consacrarli come propri cosmopoliti eredi.

Il clamore di quell’album portò la band a fare circa 200 date in tutta Italia, a diventare un fenomeno di culto, a partecipare ai più noti show radiofonici e televisivi delle reti nazionali (RAI, MEDIASET, LA7, MTV) e riempiendo le pagine di riviste e quotidiani.

Il secondo e omonimo album dei SELTON, è stato registrato da Tommaso Colliva (Calibro 35, Franz Ferdinand, Muse) e Massimo Martellotta (Stewart Copeland, Calibro35), ed è la logica evoluzione di un gruppo che ha compiuto la metamorfosi ultima, abbracciando infine l’italiano come lingua madre.
Uno dei nostri migliori cantautori – Dente – li ha assistiti nell’adattamento dei testi in italiano (concepiti nell’idioma originale portoghese), dando così un impatto superlativo agli incastri vocali che hanno fatto ad oggi la fortuna della band. Ci sono i colori del sixties sound, la coralità tipica della west coast americana e le ovvie reminiscenze samba e tropicaliste nella musica dei Selton. E’ una musica affascinante nella sua leggerezza, sofisticata nella scrittura, puntuale nel mettere in circolo le più disparate influenze. E’ un’estate perenne, sottile.

Tre album pubblicati in Italia, innumerevoli concerti e collaborazioni tra le più diverse, una carriera in crescita esponenziale anche in Brasile fanno di questa band una delle più interessanti del panorama indipendente italiano.

Dopo l’uscita di Buoni Propositi, il singolo per salutare l’anno appena passato, i Selton hanno annunciato la pubblicazione di “Loreto Paradiso”, il loro quarto album, uscito il 18 marzo per Believe. Registrato tra Milano, Londra e il Brasile, il disco vanta collaborazioni importanti e consolidate, tra tutti Tommaso Colliva e Dente ed è una commistione di pop, sonorità della loro terra d’origine e le suggestioni della vita milanese.

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